Invalidità fantasma nell’amministrazione pubblica, Criseo indignato

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Aumenta l’attenzione verso i falsi permessi sanitari dopo la denuncia a carico di ventisette maestre elementari che, con certificati di invalidità immaginarie, hanno ottenuto di lasciare Milano per trasferirsi nella loro casa nel Sud Italia, denunciando malattie fantasma diagnosticate da medici compiacenti. Giuseppe Criseo, responsabile per la Lombardia dell’Italia dei Diritti, denuncia: “Si tratta di argomenti non nuovi alle cronache italiane a causa della complessità delle leggi che, dando adito a diverse interpretazioni, permettono a molti di approfittarsene”. Questo fenomeno va inevitabilmente contro coloro che con difficoltà reali e concrete non riescono tuttavia a vedere riconosciuti i propri diritti. “Chiedo maggiore fermezza contro i furbi e maggiore tutela per coloro che, con reali problemi, si vedono surclassati da questi imbroglioni all’italiana” conclude il responsabile del movimento presieduto da Antonello De Pierro. I controlli e le verifiche sulla falsa invalidità devono essere più frequenti ed effettuati in maniera più massiccia; si deve inoltre tentare di velocizzare i tempi che si susseguono fra la prima visita, spesso quella in cui viene attestata la falsa invalidità, e la seconda visita di accertamento nella quale, come nei casi delle maestre fantasma, quelle invalidità scompaiono.

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