Isola d’Elba, un modello di comunicazione turistica da non seguire

Riccardo Cacelli, Ceo della Cacelli Group Ltd, elbano di nascita e crescita, spiega il perche' di questa sua affermazione.

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Londra – Sono nato all’Isola d’Elba, li ho studiato, vissuto e lavorato prima di trasferirmi a Pisa poi a Londra. Non ho abbandonato le mie radici e mi tengo sempre informato su quello che avviene sulla “mia” bellissima isola. Anche perche’ ho una serie di progetti economici da sviluppare nel settore turistico, sportivo ed infrastrutturale (Toscana Tunnel).

In queste settimane di Covid-19, che sta cambiando lo stile di vita in tutto il mondo, l’Isola d’Elba si e’ apprestata ad organizzarsi per gestire in questa fase la sua economia turistica.

La GAT (Gestione Associata Turismo), al quale partecipano tutti i comuni dell’Elba (7) ha organizzato un tavolo permanente per ipotizzare il turismo. Il tavolo ha prodotto un documento i cui contenuti non credo di commentare ma alcuni alcuni sono, secondo me, discutibili.

Per esempio:

  • persone nei garage delle navi (siamo sicuri che sia in regola cone le norme della navigazione?)
  • servizio di informazione già predisposto dai Comuni fornirà in tempo reale notizie sulle presenze nelle singole spiagge (a proposito: dove e’ possibile oggi consultarlo?)

Oppure, si legge… “Il viaggio in traghetto è stato riformulato per garantire una navigazione piacevole in tutta sicurezza…..” quindi prima non era piacevole e sicuro?

E questo comunicato a chi e’ stato spedito?
Alle testate giornalistiche locali e nazionali. Come normalmente accade.

Ma non sul sito ufficiale della GAT – visitelba.info e sulle varie pagine create sui social.
E sui social del comunicato non c’e’ traccia.
Come non c’e’ traccia delle informazioni dei collegamento marittimi riguardo al Covid-19.

Inoltre il sito della Gat non e’ aggiornato, non solo per le comunicazioni ma anche per le informazioni al turista.

Al 6 maggio 2020, ancora “speciale inverno”

Al 6 maggio c’e’ ancora……… lo speciale inverno, …….i comuni sono ancora 8, …….i voli aerei ancora quelli del 2019, ……..le eccellenze dimenticano alcuni settori (miele, cioccolato, etc.) …………tra le informazioni utili manca l’indicazione delle terme.

 

Per la Gat i comuni dell’Elba sono ancora 8
Ed i voli sono ancora quelli del 2019

In compenso presso gli agriristori (?) dei vari comuni (?) si potra’ assaggiare prodotti aziendali (?), effettuare pasti (?), acquistare alimenti e bevande nonché degustazioni (?).

Secondo voi un turista puo’ chiedere informazioni telefonicamente?
Lascio a voi la risposta, consultando questa pagina

Twitter? Ultimo post e’ datato 11 giugno 2019… 2019.. 11 mesi fa… insomma su twitter nell’estate del 2019 l’Elba e’ sparita sino ad oggi e forse lo sara’ anche per I prossimi giorni/settimane.

dalla foto della camminata a quella dell’aereo sono trascorsi 8 mesi di silenzio

 

Ed Instagram? Al momento e’ aggiornato ma c’e’ un salto di post che va dal giorno 11 giugno 2019 (A spasso sul Calamita, verso il Capanne e la Corsica) sino al 3 febbraio 2020 (L’isola d’Elba in volo: in arrivo i nuovi collegamenti con Firenze e Pisa).

Come e’ stato possibile non pubblicare su instagram da giugno 2019 a febbraio 2020 nessuna fotografia o video?

Eppure tutte queste incongruenze le avevo gia’ segnalate nel mio intervento del 10 aprile scorso all’Edicola Elbana Show

Ed qualche giorno dopo con Francesco Comotti sempre all’Edicola Elbana Show.

Il problema non e’ la GAT non tiene aggiornato il sito d’informazioni turistiche o che si comporti strategicamente in maniera non conforme alla piu’ elementari regole comunicative.

Il problema e’ che ci sono 6 comuni che permettono cio’.
Che ci sono associazioni imprenditoriali che permettono cio’.
Con il loro silenzio sono complici di inadeguatezza e superficialita’ portando l’economia dell’isola verso “scogli” finanziari non certamente consoni alla bellezza del territorio.

Per tutti questi motivi non credo che il modello Elba sia da seguire.

La terza isola italiana merita di piu’.

La Generazione Z elbana deve assumersi la responsabilita’ di governare il turismo dell’isola d’Elba.

Se non ora quando?

Riccardo Cacelli

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