a leucemia e chi l’ ha combattuta andando in bicicletta, il commento della Cinti (Italia dei Diritti)

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Londra – Dalla vice responsabile dell’ Italia Dei Diritti per l’ Emilia Romagna riceviamo e pubblichiamo

E’ un giovane abituato alle sfide il bolognese Luigi Laraia, 37 anni, economista e consigliere alla Banca Mondiale, cui lo scorso marzo è stato diagnosticato un raro tumore del sangue. Da quel momento la sua reazione è stata immediata e lo ha portato ad allenarsi quotidianamente con la sua bici a tre mesi dalle prime cure.

L’obiettivo prefissato era quello di intraprendere un’ avventura che lo avrebbe portato in poco tempo all’attenzione dei media, ovvero una raccolta fondi da devolvere alla LLS ( Leukemia and Lymphoma Society), una società no-profit tra le più impegnate nella ricerca contro questo terribile male.

Nella seconda occasione, da solitario, ha deciso di attraversare gli USA partendo da Washington fino a Vancouver, percorrendo circa 7 mila chilometri e riuscendo a mettere da parte, in poco più di un mese, 25 mila dollari. Decisivo è stato il sostegno fornito a tale impresa da migliaia di americani sparsi in ben 12 stati, i quali hanno accolto pienamente il senso dell’ opera di sensibilizzazione messa in campo da Laraia.

I maggiori quotidiani USA, televisioni e Atenei universitari tra i più conosciuti hanno voluto riprendere la straordinaria iniziativa del giovane, che presso la University of Illinois (Chicago), ha concluso il proprio percorso nonostante le condizioni climatiche avverse incontrate ed è giunto alla meta addirittura con due giorni di anticipo rispetto alle previsioni. Tifosi italiani e non solo hanno vissuto in tempo reale l’ impresa, con commenti delle tappe e numerose foto scattate per immortalare l’ evento, pubblicate dallo stesso protagonista sul suo blog.

L’ Ambasciatore italiano negli USA, Claudio Bisognero, il quale ha seguito con grande interesse l’ impresa, ha voluto stringere la mano a Laraia complimentandosi con lui ed esprimendo nei suoi confronti grande ammirazione. Laraia ha tenuto a sottolineare quanto sia soddisfatto dell’ esito complessivo del suo tour benefico, soprattutto per il positivo seguito lasciato, poichè continuano a pervenire fondi dall’ Italia e dall’ estero e numerose associazioni hanno mostrato di voler ricevere maggiori informazioni per poterlo sostenere attivamente nella campagna di sensibilizzazione e raccolta.

Luana Cinti, esponente dell’ Italia Dei Diritti per l’ Emilia Romagna, ha così commentato: ” Coraggio, forza di volontà, determinazione e uno sconfinato amore per la vita. Sono queste le prime parole suggerite dalla mente leggendo del giovane Laraia e della nobile iniziativa intrapresa quando il suo corpo cominciava a recepire, attraverso la sensazione di dolore, le pesanti cure necessarie ad affrontare una malattia come la leucemia. Non si è fermato, non si è abbattuto, non ha voluto vivere la condizione del malato che si abbandona ad una terribile condizione considerandola ineluttabile e invincibile, ma ha deciso di controbattere con uno sforzo estremo per affermare che la tenacia e l’ atteggiamento positivo devono svolgere un ruolo da protagonista nel corso di una battaglia come questa, diventando nel contempo un ammirevole modello da seguire. Ed egli è stato protagonista di un’impresa che lo ha portato, con grandi fatiche, a farsi portavoce di una campagna reale di sensibilizzazione sulla leucemia e sue forme rare, attraversando territori e parlando con la gente, creando la base di una maggiore, decisiva consapevolezza all’ interno della società civile, attraverso le informazioni fornite, il racconto del proprio vissuto e facendo rete a livello internazionale. Il traguardo raggiunto è stato di fatti l’ inzio di un nuovo e auspicabilmente costruttivo percorso, che è partito dalla raccolta fondi, ma si arricchirà soprattutto del contributo di valori trasmesso per mezzo dell’ impresa con la complicità delle altre persone e dei media, i quali hanno contribuito a convogliare l’ attenzione sul fondamentale tema, rafforzando nel giovane, e in tutti coloro che insieme a lui vivono la malattia, la speranza”.

Ufficio Stampa Italia Dei Diritti Emilia Romagna