
“La valutazione che facciamo del decreto è positiva perchè risponde ad un’esigenza espressa dai cittadini che, con frequenza quotidiana, segnalano episodi di intimidazione e violenza da parte di gruppi di giovanissimi. Lo Stato punta ad aumentare i controlli e le concrete misure di prevenzione di un fenomeno che desta un sempre maggiore allarme sociale, così come peraltro avviene nella maggior parte degli altri paesi e questo è un dato positivo, a cui vanno affiancati investimenti su prevenzione sociale ed educativa”.
Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, che aggiunge: “Tutto quanto assicuri una maggiore presenza percepita dello Stato nei territori a rischio è egualmente positivo, nel rispetto, ovviamente, dei necessari potenziamenti di organici, formazione e dotazioni. Per noi ciò che più conta restano protocolli, risorse, formazione e certezza giuridica per gli operatori, nonché una loro tutela che, con questo decreto, si amplia grazie alla previsione della procedibilità d’ufficio per lesioni lievi e lievissime agli agenti. Se si aggredisce un operatore in divisa ciò è sempre e comunque grave, aggredire una divisa, in qualsiasi modo, vuol dire aggredire lo Stato”.


