
Nel periodo autunnale e invernale molte persone accusano una vera e propria “tristezza invernale” i cui sintomi toccano sia la sfera psicologica che quella fisica. In particolare, chi ne soffre lamenta mancanza di energia, problemi di sonno e mancanza di stimoli. Si tratta di una forma di depressione innescata dai cambi di stagione, chiamata appunto “disordine affettivo stagionale o Sad”. Il dato ha portato i ricercatori a credere che una delle cause della depressione stagionale risieda nell’evoluzione. “Diecimila anni fa, durante l’era glaciale, gli ominidi avevano questa tendenza a rallentare con l’arrivo dell’inverno al fine di preservare l’energia. E questo era particolarmente utile per le donne in età riproduttiva perché la gravidanza era un evento molto impegnativo a livello fisico. Ma ora viviamo 24 ore al giorno e ci si aspetta il massimo rendimento da noi”, sostiene Robert Levitan, professore dell’Università di Toronto. (agi.it)


