Ue, no dell’Olanda a Bulgaria e Romania in Schengen

di Matteo Melani

Tensione nella Ue per l’entrata di Bulgaria e Romania nell’aerea Schengen. “Abbiamo deciso di rinviare di un anno la decisione a questa iniziativa” dichiara il ministro dell’immigrazione olandese Gerd Leers, al vertice di Bruxelles dei ministri dell’interno. L’Olanda intende aspettare sino al voto favorevole del Parlamento europeo.

Bulgaria e Romania sono membri dell’Unione europea dal 2007, anno del Trattato di Lisbona. Ciò nonostante, l’Olanda rimane scettica. “E’ un imperativo che le due nazioni-dichiara Leers- adottino le riforme giuridiche che Schengen impone”. Nell’incontro di oggi, Francia e Italia hanno chiesto un chiarimento sulle regole di ospitalità degli immigrati del Nord-Africa.

Di recente la Danimarca è uscita dal patto, ripristinando le vecchie frontiere. Questa decisione è stata oggetto di forti critiche dalla Germania. Ricordiamo che nell’area Schengen fanno parte anche stati no membri della Ue come Svizzera e Norvegia. “Questo sistema- dichiara il presidente del parlamento europeo Jerzy Buzek- garantisce massime misure. Romania e Bulgaria stanno avvicinandosi all’Europa quindi-conclude- non dobbiamo frenare il loro percorso di integrazione”.

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