Caos liste, il Consiglio dei Ministri vara un decreto…”interpretativo” – Il Pd: “Un trucco” – Di Pietro: “E’ un vero e proprio golpe” – I commenti del mondo politico

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto interpretativo per risolvere il ‘nodo’ delle liste alle Regionali.

Il Ministro Maroni nel corso della conferenza stampa di questa sera
Dal sito del Governo si legge:
Il Consiglio dei Ministri, appositamente riunito in via d’urgenza, ha approvato un decreto-legge che mira a consentire lo svolgimento regolare delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario, fissate per il 28 e 29 marzo prossimi. Ribadita e sottolineata la necessità di assicurare il pieno esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo, il Consiglio ha condiviso l’esigenza di garantire i valori fondamentali della coesione sociale, presupposto di un ordinato svolgimento delle competizioni elettorali. A questo fine, pertanto, il decreto-legge detta alcuni criteri interpretativi di norme in materia di rispetto dei termini per la presentazione delle liste, di autenticazione delle firme e di ricorsi contro le decisioni dell’Ufficio centrale regionale.

Ora sarà il Quirinale a valutare il decreto legge interpretativo varato questa sera dal Consiglio dei Ministri. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dovrà valutare i contenuti del provvedimento dell’esecutivo appena verrà sottoposto alla sua firma.

I commenti del mondo politico

PAL LAZIO
“Il comma 1 del decreto fa riferimento a chi è in grado di provare in qualsiasi modo di essere all’interno del tribunale o della corte d’appello entro i termini: e noi tra le altre cose abbiamo una dichiarazione del Tribunale che attesta che c’eravamo. Per cui lunedì, come prevede il comma 4, già possiamo depositare le liste”

DI PIETRO
“Non si tratta di interpretazione, ma di un palese abuso di potere che in uno Stato di diritto andrebbe bloccato con l’intervento delle forze armate al fine di fermare il dittatore”, dice Antonio Di Pietro. “Noi ci appelleremo alla società civile e scenderemo in piazza con una grande manifestazione di protesta civile e democratica”.

BONINO: “Vergognoso”

“Una delle pagine più vergognose della storia del Paese dal punto di vista giuridico. Non ci sono parole. Non ci sono situazioni che possono autorizzare un governo a emettere norme palesemente illegali”.

POLVERINI: “Si al Decreto Legge solo se condiviso da istituzioni”

“Se la soluzione è condivisa da tutte le istituzioni, a cominciare dal capo dello Stato, credo che sia quella giusta”. Lo ha detto Renata Polverini poi ha continuato dicendo che “Non voglio entrare nel merito del decreto però è chiaro che io ho chiesto una soluzione politica che consentisse a tutti gli elettori, quindi anche a quelli del Pdl, di trovare alle urne il proprio partito ed i propri candidati”.

BERSANI
“Usano il dl interpretativo per arrivare comunque al risultato che gli serve per aggiustare il loro pasticcio, ma il trucco c’e’ e si vede, in alcuni casi fino al ridicolo. Se decidono cosi’ potranno aspettarsi solo una nostra ferma opposizione”.

DI PIETRO
“Questo è un vero e proprio golpe contro il quale occorre opporsi con una chiamata alle armi democratiche. Infatti, scenderemo in piazza con una grande mobilitazione di tutte le forze sociali e politiche. E’ l’ennesimo provvedimento ad hoc, fatto ad uso e consumo dei soliti noti, che calpesta regole, diritti e Costituzione. Truccano le carte mentre si è in corsa con un decreto che definiscono impropriamente ‘interpretativo‘, al solo scopo di ingannare gli italiani, ma in realtà è una vera e propria truffa. Infatti fanno una legge per rendere lecito tutto ciò che fino ad ora era illecito. Operazione degna dei peggiori regimi: non c’è più il senso del limite né del diritto”.
“Se il decreto interpretativo è il coniglio che il governo pensa di tirare fuori dal cilindro per aggirare di nuovo le regole per meri interessi di parte, sappia che l’Italia dei Valori valuterà l’ipotesi di ritirare la sua lista da una competizione elettorale che ne uscirebbe irrimediabilmente falsata”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Maruccio, Capolista dell’Italia dei Valori alle Regionali del Lazio.