Manovra, dopo il “si” del Senato, oggi tocca alla Camera. Pochi i tagli ai costi politici.

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-Sono le famiglie, soprattutto quelle con reddito medio basso e figlio a carico a pagare il conto per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014.

Tra tagli sugli asili nido, spese mediche, per l’istruzione con la manovra finanziaria licenziata ieri dal Senato in tempi record e al voto oggi a Montecitorio,le famiglie potrebbero rimetterci oltre mille euro in due anni.

Il taglio lineare del 5% per il 2013 e del 20% a partire dal 2014,toccherà tutte le 483 agevolazioni fiscali anche quelle per le famiglie.

Per rafforzare la manovra il governo ha deciso di far entrare subito nel decreto il taglio di tutte le agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di recuperare un gettito pari a 20 miliardi (4 miliardi nel 2013 e 20 miliardi a partire dal 2014).

Tra le altre detrazioni e deduzioni che subiranno il taglio lineare anche quelle per il risparmio energetico, le ristrutturazioni edilizie, il terzo settore e le Onlus, l’Iva, le accise e i crediti d’imposta.

Complessivamente l’importo della manovra finanziaria è aumentato arrivando a 79 miliardi di euro. A sorpresa viene anticipato l’ingresso del ticket sanitario, 10 euro per le visite specialistiche e 25 euro per il codice bianco al pronto soccorso. Quanto alle pensioni chi ha 40 anni di contributi andrà in pensione un mese più tardi già a partire dal 2012, due mesi dopo nel 2013 e tre nel 2014.

Previsti anche tagli alle cosiddette “rendite d’oro” con un prelievo del 5% sulle pensioni superiori ai 90 mila euro l’anno e del 10% per chi supera i 150 mila euro, e per chi ha azioni, obbligazioni o titoli di Stato subirà un prelievo di 34,20 euro fino a 50 mila euro, 70 fino a 150 mila, 240 tra 150 e 500 mila, 680 oltre i 500 mila.

La seduta prenderà il via in mattinata per la discussione generale al termine della quale il governo chiederà la fiducia. Le dichiarazioni di voto in diretta tv partiranno verso le 13 e a seguire il voto. Alle 16.30 inizieranno le dichiarazioni di voto finali per il via libera definitivo senza modifiche rispetto al testo approvato ieri a tempo di record dal Senato.

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