Saldi, per Confcommercio 250 euro per famiglia. Codacons: “Non supererà gli 80 euro”

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Saldi… saldi… ancora saldi… E’ iniziata la stagione dei saldi in tutta Italia. Acquisti a buon mercato per rinnovare una parte del guardaroba.

“I consumi nel settore moda – sottolinea Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio – non sembrano poter crescere neppure con i saldi. Va detto, però, che pur non prevedendo una stagione particolarmente entusiasmante, si stima un calo del 9%, passando da uno scontrino medio di 114 euro a persona del 2011 ad una spesa media di 103 euro nei saldi estivi 2012, questo appuntamento rappresenta un evento di costume capace di coinvolgere tutte le nostre città con un appeal straordinario e di attrarre anche moltissimi turisti a livello internazionale”.

“Una occasione – aggiunge Borghi – non solo per i consumatori che, mai come adesso, potranno trovare qualità, profondità di assortimento, taglie e colori a prezzi decisamente interessanti, ma anche per gli operatori commerciali che potranno trarre dai saldi una boccata di ossigeno per le vendite. Per questo, ci aspettiamo che possa essere colta questa opportunità anche per sostenere la nostra economia”

Per Codacons i saldi “saranno un vero e proprio flop, e si registrerà una flessione delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno, con punte del 30% in alcune città”.

Codacons calcola la spesa pro-capite nel periodo di sconti e stima che “non supererà gli 80 euro”. “Il dato è particolarmente negativo – spiega il presidente Carlo Rienzi – considerato che già lo scorso anno si era registrato un crollo degli acquisti del 15%. Ad influire sul calo degli acquisti sarà soprattutto ‘l’effetto Imu’, le tasse e i balzelli introdotti dal governo, la crisi ancora in corso e la scarsa fiducia degli italiani nel futuro economico nel nostro paese”.

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