Quando si decide di vendere un’attività

Non sempre nei proverbi c’è la saggezza dei popoli, infatti, a fronte della decisione di alienare la nostra attività, la scelta di avvalersi della consulenza di seri professionisti del settore, risulta assai proficua, a differenza del “chi fa da se fa per tre”.

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Spesso capita nella vita di fare considerazioni postume che ci fanno capire di aver commesso degli errori; ci sono casi nei quali possono essere riparati, altri nei quali si rivelano fatali. Il settore dei rapporti interpersonali a più ampio spettro, siano essi affettivi, amicali, lavorativi o commerciali, è forse uno di quelli dove è più difficile rimediare ad un danno fatto.

Il settore delle transazioni commerciali merita un’attenzione particolare, poiché l’adottare strategie non mirate o, peggio, sbagliate, può generare un risultato esattamente opposto a quello auspicato; se poi siamo nel campo di scambi commerciali che comportano un ingente spostamento di denaro,quale può essere il vendere un’attività, gli effetti possono essere devastanti.

Non sempre nei proverbi c’è la saggezza dei popoli, infatti, a fronte della decisione di alienare la nostra attività, la scelta di avvalersi della consulenza di seri professionisti del settore, risulta assai proficua, a differenza del “chi fa da se fa per tre”.

Le motivazioni che ci possono portare a prendere la decisione di vendere la nostra attività possono essere molteplici e, a seconda dei casi, comportano un diverso stato emotivo. Sia un approccio troppo positivo, derivante, magari, dalla decisione di intraprendere una nuova carriera, sia uno troppo negativo causato, come sempre più spesso si verifica, da contingenti problemi economici, ci possono portare a fare una valutazione errata della situazione.
Anche agli occhi di una persona inesperta appare chiaro che la determinazione del prezzo di vendita di un bene sia un fattore importante, ma può non rendersi conto che, una valutazione errata, sia essa per eccesso o per difetto, sicuramente sarà un ostacolo insormontabile al fine di concludere con successo la vendita. La sopravalutazione, probabilmente dovuta ad un eccessivo entusiasmo od ad un legame affettivo con il bene, ma anche la sottovalutazione, spesso causata da un’impellente necessità di liquidità, anche se per motivazioni opposte, portano entrambe ad un risultato negativo. Alla determinazione del prezzo al quale vendere un’attività concorrono diversi fattori e, la poca conoscenza di queste variabili, cosa normale per chi non è un professionista del settore, può celare parecchie insidie.

Ammessa, ma non concessa, la nostra capacità di stabilire il valore adeguato con il quale immettere la nostra attività sul mercato, si presenta la problematica dei mezzi con i quali farlo. Il panorama dei canali pubblicitari è estremamente vario ed amplio ed ognuno ha delle sue precise caratteristiche e peculiarità; se utilizzati in maniera non idonea il rischio di non ottenere l’effetto sperato è assai elevato. I canali tradizionali, quali giornali, radio o tv, hanno come principale inconveniente i costi estremamente elevati. Attualmente il canale più performante ed economico, per un privato, spesso, gratuito, è il web; purtroppo anche questa strada presenta degli ostacoli. Requisito essenziale, per ottenere una buona visibilità nel web, è avere un’ottima indicizzazione, cioè trovare una collocazione in prima pagina sui principali motori di ricerca, impossibile da ottenere dall’annuncio di un privato, ma prerogativa delle pagine dei professionisti del settore.

Senza essersi addentrati nell’analisi di tutte le problematiche che si possono incontrare sul percorso, che partendo dalla decisione di vendere un’attività arriva alla firma dell’atto di vendita, pare ovvio già dai due aspetti analizzati che, l’avvalersi della consulenza di professioni esperti, sarà garanzia di successo.