Da Intesa San Paolo 50 miliardi per la Green Economy

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Intesa Sanpaolo attiva due nuovi progetti nella promozione dell’inclusione finanziaria e, attraverso il Fondo d’Impatto, mette a disposizione fino 1,25 miliardi di euro per le madri lavoratrici o imprenditrici e per le persone ultra cinquantenni con difficoltà di accesso alla pensione. I due progetti sono stati presentati dal ceo e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso dell’evento per illustrare i risultati del gruppo in ambito sociale e culturale.

I due nuovi progetti “L’impatto è donna: diamo fiducia e opportunità alle donne, vicine e lontane” e “Diritto alla pensione” sono prestiti ad alto impatto sociale finalizzati a consentire l’accesso al credito di soggetti sprovvisti dei requisiti previsti secondo i criteri convenzionali. Le due iniziative rientrano nell’attività del Fondo d’Impatto di 250 milioni di euro – che permette a leva di concedere prestiti per un totale di 1,25 miliardi di euro – che raccoglie l’eredità dell’esperienza di Banca Prossima, oggi incorporata nel gruppo. Le nuove misure seguono il lancio di ‘per Merito’, il prestito senza garanzie rivolto a tutti i giovani studenti universitari in Italia, che finora ha finanziato 3.240 studenti di 524 atenei, di cui 265 esteri, in particolare Francia, Germania, Olanda, Regno Unito e Usa, erogando complessivamente 28 milioni di euro. Negli anni 15 mila giovani con un alto potenziale per sé e per l’Italia hanno ricevuto un finanziamento Intesa Sanpaolo per i propri studi superiori con un’erogazione complessiva di 171 milioni di euro.

Messina, da Intesa 50 miliardi per green deal – “Nel nostro Paese possono essere attivati investimenti per 150 miliardi, degli oltre mille miliardi europei, sul fronte del green deal. Noi, come Intesa Sanpaolo, siamo disponibili a finanziare 50 miliardi e dimostrare che nel nostro Paese si torna a fare investimenti”. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della presentazione dei risultati del 2019 nello sviluppo sostenibile. In Italia é importante “accelerare gli investimenti”, ha aggiunto il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina. “Se troviamo un filone – ha aggiunto – che riporti a fare investimenti riusciremo a far ripartire la crescita. Se c’é la volontá di fare investimenti nella green noi ci siamo”.

1,25 mld a mamme lavoratrici e 50enni – Intesa Sanpaolo attiva due nuovi progetti nella promozione dell’inclusione finanziaria e, attraverso il Fondo d’Impatto, mette a disposizione fino 1,25 miliardi di euro per le madri lavoratrici o imprenditrici e per le persone ultra cinquantenni con difficoltà di accesso alla pensione. I due progetti sono stati presentati dal ceo e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Messina.
In Borsa vale 40 mld, terza banca in Ue  – “Quando sono stato nominato amministratore delegato la banca valeva in Borsa 20 miliardi di euro. Oggi vale 40 miliardi ed è stabilmente la terza banca nell’eurozona”, ha detto Messina concludendo i lavori dell’iniziativa “Intesa Sanpaolo motore per lo sviluppo sostenibile e inclusivo”. “Siamo riusciti a farlo – ha aggiunto – perché facciamo bene le cose sulle quali decidiamo di investire. Noi siamo considerati a livello internazionale la bandiera dell’Italia perché siamo il simbolo di come si possono fare bene le cose e avere successo a livello internazionale”.

Teniamo al Paese, possiamo fare molto –  Intesa Sanpaolo e le persone che ci lavorano “tengono al Paese e possono fare molto per la comunità”. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo a margine dell’iniziativa sulla sostenibilitá. “Noi siamo pronti a finanziare – ha aggiunto – le aziende italiane che decidono di investire in questo settore perché riteniamo che la somma destinata dalla commissione europea sarebbe di circa 150 miliardi e noi possiamo tranquillamente sostenere 50 miliardi di supporto alle aziende italiane che vogliono investire in questo settore. Oggi tutti i grandi investitori istituzionali guardano con grande interesse a queste tematiche che rappresentano il futuro. Credo che sia anche interesse di tutti quegli investitori che investono nei fondi internazionali di richiedere che i proventi arrivino da aziende che operano nella sostenibilità”. “È chiaro – ha concluso – che resta fondamentale generare degli utili per remunerare i propri azionisti, però una azienda leader ha il dovere di destinare una porzione di queste risorse alla comunità o per chi ha bisogno”.

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