Amianto e pensioni dei marittimi, Ferraioli: “Bisogna modificare le normative per il rilascio della pensione dei marittimi vittime dell’amianto”

5
2077

Ieri mattina un blitz della Guardia di Finanza ha fatto irruzione nella Direzione provinciale del lavoro di Genova, a San Martino. I militari hanno sequestrato centinaia di pratiche riguardanti i riconoscimenti dei benefici previsti dalla legge sull’esposizione all’amianto presentati dai marittimi e dalle loro famiglie. Il controllo è stato realizzato in base ad una segnalazione di una dipendente dell’ufficio in merito ad abusi o omissioni riguardanti le pratiche. Il responsabile per la Liguria del movimento Italia dei Diritti Maurizio Ferraioli ha commentato: “Come già da tempo sostiene l’Italia dei Diritti, è necessario che per la categoria dei marittimi ancora più che per altre categorie sia messa in atto una valutazione accurata per il pensionamento legato all’esposizione all’amianto. I materiali utilizzati per scopi lavorativi, infatti, erano in tempi non sospetti causa di inalazioni di polveri d’amianto dovute alle parti da cui erano composti. Tuttavia – continua Ferraioli – la definizione della richiesta di pensione per l’esposizione all’amianto prevede, da una normativa del 1995, la presentazione delle dichiarazioni dei datori di lavoro, cosa spesso impossibile da parte dei marittimi che per la tipologia di lavoro cambiano spesso compagnia di navigazione e di conseguenza datore. Vogliamo ben sperare che l’intervento della Guardia di Fnanza all’interno dell’Ufficio del Lavoro di Genova, volto a verificare se sono state commesse irregolarità, consenta di fare chiarezza e di eliminare qualsiasi dubbio sull’operato di un ufficio che dovrebbe essere dalla parte dei lavoratori”. L’uso dell’amianto in Italia è fuorilegge ormai dal 1992; tuttavia le sue conseguenze continuano a farsi sentire ancora oggi a causa dei diversi tumori e delle numerose malattie che negli anni precedenti aveva causato l’uso massiccio di questo materiale in molti ambiti lavorativi. “L’Italia dei Diritti auspica comunque che vengano modificati gli strumenti di disamina e rilascio della pensione legata ad esposizione ad amianto per quanto riguarda i lavoratori del settore marittimo – conclude il responsabile per la Liguria del movimento presieduto da Antonello de Pierro – visto anche il deficit legislativo che le norme vigenti dimostrano quotidianamente”.