Juve-Inter, cosa funziona e cosa no dopo il primo derby d’Italia

0
71

Sarà pure calcio d’agosto, ma Juventus-Inter è sempre una partita con un discreto seguito. E la prima amichevole fra le due ha incominciato a dare qualche risposta. Più avanti i nerazzurri, pur avendo terribili buchi nella rosa, tecnicamente impareggiabile la Juve che, a ritmi bassi, ha disposto della partita nel secondo tempo, trovando il pareggio con una punizione di Cristiano Ronaldo. Esposito ha poi avuto sul destro il pallone del 2-1, è stato bravo nella circostanza Buffon a dire di no: il portierone ha poi deviato tre rigori a Borja Valero, Longo e Ranocchia.

JUVENTUS

Cosa funziona – Bene la retroguardia, al netto dell’errore di Matthijs De Ligt che ha dato l’1-0 ai nerazzurri. Ci sono due assenze non di poco conto, come Chiellini e Alex Sandro. Cristiano Ronaldo appare già in discreta forma: gol a parte, un paio di spunti incisivi e parecchie punizioni guadagnate, anche da posizione pericolosa. Anche Bernardeschi ha mostrato un buon passo.

Cosa non funziona – Centrocampo da rivedere, nonostante la presenza di tre giocatori top. In particolare Rabiot è sembrato molto lento – troppo – e indietro di condizione. Sulle fasce Cancelo e De Sciglio non hanno spinto abbastanza, spesso preferendo il cross dalla trequarti alla discesa verso il fondo, Higuain e Mandzukic hanno avuto pochi palloni giocabili: meglio l’argentino del croato, ma più per le giocate di sponda che non per lampi di velocità e conclusione.

INTER

Cosa funziona – La retroguardia sembra già rodata, al di là dell’assenza di Godin. Il pressing spesso fa perdere il pallone ai centrocampisti avversari, Sensi e Brozovic hanno mostrato una discreta intesa. In più c’è un Perisic che da seconda punta può portare una novità tattica, allargandosi sulla sinistra e lasciando a un centravanti più spazio.

Cosa non funziona – L’Inter è sì sembrata più avanti, almeno nel primo tempo, ma poi ha avuto un (forse fisiologico?) calo nella ripresa, quando i ritmi si sono abbassati ed è uscita la maggior classe degli avversari. Certamente manca un centravanti – Dzeko o Lukaku, chi per loro – mentre Dalbert è sembrato generoso ma meno brillante rispetto a Candreva, bravo sulla destra.

Lascia un commento