
WASHINGTON DC – Gli Stati Uniti hanno pubblicato un avviso urgente sulla pagina dell’ambasciata virtuale in Iran, invitando tutti i cittadini americani e coloro con doppia cittadinanza a lasciare immediatamente il paese. A causa delle continue interruzioni di internet, le autorità Usa raccomandano di pianificare canali di comunicazione alternativi e, se possibile, lasciare l’Iran via terra passando per Armenia e Turchia.
Le proteste antigovernative, iniziate il 28 dicembre 2025 per contestare il regime e la crisi economica, continuano a espandersi e rischiano di diventare violente. Le autorità locali hanno disposto misure di sicurezza straordinarie, chiusure di strade, sospensioni dei trasporti pubblici e blocchi totali delle reti mobili, fisse e internet. Diversi voli da e per l’Iran sono stati cancellati fino al 16 gennaio, secondo quanto riportato dal messaggio delle autorità Usa.
Trump ai manifestanti: “Continuate a protestare, l’aiuto è in arrivo”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha postato sul suo social Truth un messaggio di incoraggiamento contro i manifestanti che in questi giorni stanno portando avanti le loro proteste contro il regime iraniano: «Patrioti iraniani: continuate a protestare, prendete le vostre istituzioni! Memorizzate i nomi di chi uccide e di chi abusa. Pagheranno un prezzo enorme. Ho cancellato tutti gli incontri con i funzionari iraniani finché l’uccisione dei manifestanti non si fermerà. L’aiuto è in arrivo».
Trump ha anche annunciato nuove tariffe del 25% per ogni paese che intrattenga affari con la Repubblica Islamica, come ulteriore pressione economica sul regime.
Bilancio delle proteste e repressione
Secondo fonti indipendenti, tra cui Iran International, si stima che almeno 12mila persone siano state uccise durante le manifestazioni tra l’8 e il 9 gennaio, molte delle quali giovani sotto i 30 anni. Il bilancio include anche migliaia di arresti e condanne a morte per presunti collaboratori stranieri.
Il Governo italiano, attraverso Palazzo Chigi, ha espresso forte preoccupazione e richiesto alle autorità iraniane di garantire il rispetto dei diritti fondamentali, inclusi quelli di espressione e assemblea pacifica.
Reazioni iraniane e minacce a Stati Uniti e Israele
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran è pronta a qualsiasi azione degli Stati Uniti, incluse misure militari. Le autorità iraniane hanno inoltre annunciato di aver neutralizzato cellule terroristiche legate al Mossad, che avrebbero tentato di sfruttare il caos delle proteste per atti di sabotaggio.
Teheran accusa Stati Uniti e Israele di aver inviato agenti armati affiliati a Daesh (ISIS) per fomentare disordini, mostrando presunte prove video della distribuzione di armi ai manifestanti.
Blackout internet e isolamento
Il blocco totale di internet in Iran dura ormai oltre 108 ore, limitando gravemente la possibilità dei cittadini di comunicare e accedere alle informazioni. Le autorità hanno ammesso il blackout, promettendo un ripristino futuro, ma senza indicare tempistiche precise.
Le tensioni in Iran rimangono altissime, con una popolazione divisa tra chi manifesta per libertà e diritti civili e il regime che reprime duramente ogni forma di dissenso, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione.


