A Civita, il modello CEPER Guamenze: formazione, inclusione e comunità

A Civita, il 17 Aprile sarà presentato il modello CEPER Guamenze, non solo istruzione formale, ma un vero e proprio spazio di crescita personale e sociale.
CEPER Guamenze di Guadix (ES) è una scuola che offre un’ampia gamma di corsi e attività non formali, da un lato, la scuola accompagna gli studenti nel conseguimento del titolo di ESO (Educación Secundaria Obligatoria), fondamentale per il reinserimento nel percorso educativo e professionale;dall’altro, propone percorsi non formali che rilasciano certificati di frequenza e che spaziano dall’insegnamento dello spagnolo agli stranieri fino a laboratori creativi, come quello di cinema.

L’attività del CEPER si estende su un’ampia area della provincia di Granada, grazie a una rete capillare di sedi associate. Qui, oltre alla didattica, trovano spazio numerose iniziative pensate per favorire la socializzazione: visite guidate nei luoghi simbolo del territorio, viaggi culturali, partecipazione a eventi musicali e teatrali e momenti di convivialità che rafforzano il senso di appartenenza.
Non è un caso che tra le attività di ampliamento dell’offerta formativa, presenti anche sul sito dell’istituto, figuri l’accoglienza Erasmus+. Proprio durante queste esperienze emerge con forza il tratto distintivo del centro: una cultura dell’accoglienza autentica, capace di mettere al centro la persona.
A testimoniarlo sarà CARLOS SEGURA QUIRANTE, referente del centro CEPER Guamenze (ES), e il project manager De Salvo Antonluca di Civita, che hanno potuto sperimentare in prima persona il clima di apertura e collaborazione che caratterizzano il CEPER Guamenze e l’associazione Civitese.
Un ambiente in cui l’obiettivo non è soltanto il conseguimento di un titolo, ma la costruzione di relazioni significative.
Il rapporto si fonda su un’idea chiara: la scuola come comunità, luogo di incontro e di crescita condivisa.
In questo senso, il lavoro del CEPER sembra richiamare il pensiero del pedagogista Rudolf Steiner: insegnare non significa soltanto trasmettere nozioni, ma creare relazioni umane, alimentate dal desiderio di condividere conoscenza e cultura.

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Italian and lives in Italy. Professor of literature, journalist, editor of magazines and this digital newspaper. Author of numerous books.

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