L’equatore delle cose

Ancora poche ore e le fiamme ingoieranno per sempre i resti di Matías Bertomeu, un ex rivoluzionario che ha vissuto gli anni del franchismo e che ha trovato il suo ultimo rifugio nella natia Misent. La sua morte repentina risveglia tutti i ricordi, tutti i rancori di una famiglia apparentemente rispettabile, ma le cui fondamenta sono in realtà oscure. Rubén, il fratello maggiore di Matías, un ricco imprenditore edile senza scrupoli; la benpensante Silvia, la nipote, restauratrice di quadri antichi sposata con Juan Mullor, un professore arrogante e conservatore; Mónica, la giovanissima e ambiziosa moglie di Rubén. Per tutti loro è venuto il tempo di confrontarsi e di affrontare, una volta per tutte, i fatti e gli incontri, ma soprattutto i segreti inconfessabili del loro passato. E fare i conti con le fratture e le lacerazioni, che forse non potranno mai essere risanate. Con stile limpido e un ritmo narrativo inesorabile, Chirbes delinea un affresco coraggioso ed estremamente veritiero della Spagna contemporanea: la corruzione che si insinua subdolamente nel corpo della società, il crollo della famiglia, i disastri della speculazione immobiliare, il commercio del sesso, fino alle contraddizioni più dolorose che giacciono nel cuore di ogni essere umano. Un mondo abbandonato dagli dei, in cui le parole e le idee sono solamente involucri vuoti, e l’arte e la letteratura divertimenti sterili.
* L’equatore delle cose * di Raphael Chirbes (Ed. Garzanti, trad. di Stefania Cherchi, pp. 400, euro 19,60).

Articolo precedente42 giorni
Prossimo articoloI predatori
Italian and lives in Italy. Professor of literature, journalist, editor of magazines and this digital newspaper. Author of numerous books.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here