PROFESSIONI X EQUITÀ, LA CARICA DEI 30MILA PER PROMUOVERE LE PARI OPPORTUNITÀ

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CATANIA – Garantire a tutti – senza alcuna distinzione di genere – la partecipazione economica, politica, culturale, professionale e sociale. In ottica inclusiva e in chiave integrativa. Un obiettivo comune quello di Architetti PPC, Avvocati, Commercialisti ed Esperti Contabili, Geometri, Medici e Odontoiatri, Notai di Catania, che questa mattina – (25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne) – nella sede dei notai etnei, hanno firmato il protocollo d’intesa “ProfessioniXEquità”.

«L’intento – commentano i presidenti Sebastian Carlo Greco (OAPPC CT), Rosario Pizzino (Avvocati), Salvatore Virgillito (Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili), Agatino Spoto (Geometri), Andrea Grasso (Consiglio Notarile di Catania) e Igo La Mantia (Medici e odontoiatri) – è di avviare indagini per individuare situazioni di svantaggio nelle professioni e mettere in campo azioni comuni contro ogni tipo di distinzione, anche attraverso concrete proposte di legge. Inoltre, ci proponiamo l’obiettivo di organizzare attività formative per rispondere ai fabbisogni del professionista, di favorire l’inclusione sociale a ogni livello – contribuendo al cambiamento sociale e culturale – di migliorare l’accessibilità funzionale ai pubblici uffici e la fruizione del territorio anche in tema di sicurezza, sostenendo iniziative per una migliore conciliazione tra tempi di vita e lavoro».

Tutti questi Ordini insieme racchiudono oltre 30mila professionisti: l’attività di sensibilizzazione interna ed esterna diventa di fondamentale importanza per rimuovere ogni ostacolo e promuovere la cultura dei diritti di parità a livello di formazione e comunicazione. Presenti questa mattina le referenti per le pari opportunità: Melania Guarrera (Architetti), Denise Caruso (resp. Formazione Avvocati), Simonetta Murolo (Commercialisti), Giusi Di Paola (Geometri), Elisabetta Battaglia (Medici), Maristella Portelli (Notai).

Il progetto è propedeutico per la costituzione di un Comitato per le Pari opportunità inter-ordinistico, con il compito di gestire le attività, il loro tipo di finanziamento ed eventuali ulteriori adesioni. Al protocollo, infatti, potranno unirsi anche altre organizzazioni, realtà ordinistiche ed Enti. Nella sua fase embrionale, il Comitato sarà composto dai presidenti di categoria e dai loro delegati alle Pari Opportunità.

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