G7, l’incredibile nottata del personale in divisa, una vergogna

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“Non ci sono parole per descrivere la surreale e vergognosa situazione che hanno trovato molti colleghi, di tutte le forze di polizia, aggregati per il G7 in Puglia, che dovevano essere alloggiati sulla ‘nave da crociera’ (sic!) Mykonos Magic. Il rispetto del buon gusto ci impedisce di raccontare in quale stato erano molte zone della nave, senza contare l’assoluta incertezza delle fasi preparatorie dei futuri servizi. Il risultato è stato un’intera nottata di caos per i colleghi, alcuni dei quali avevano senza indugio scelto di tornarsene a passare le poche ore di sonno rimaste sui mezzi pur di non rimanere fra liquami, servizi igienici impraticabili, cuccette invase da oggetti a mò di ripostiglio, ecc. In questa situazione delirante dobbiamo esprimere apprezzamento per gli sforzi del Questore di Brindisi, salito a bordo della nave dove è rimasto tutta la notte per cercare di fronteggiare la disastrosa situazione, ma non possiamo non stigmatizzare l’incompetenza di chi aveva il dovere di verificare le condizioni della nave ospitante”.
Così Daniele Gioia, Segretario regionale Puglia Fsp Polizia di Stato, racconta la notte di gravissimi disagi vissuta da tutto il personale del Comparto Sicurezza comandato a Brindisi in occasione del G7 che avrà inizio giovedì 13, da alloggiare su una nave che però presenta serie criticità per ospitare tutto il personale. Una nave che, a quanto pare, sarebbe stata in ristrutturazione e che, evidentemente, non era pronta per accogliere tutto il personale in divisa.
“Come Fsp siamo rimasti a bordo per l’intera nottata con il questore – racconta anche il Segretario provinciale vicario Fsp di Brindisi, Cosimo Argentiero -, e siamo stati proprio noi a ricordare che sapevamo di posti letto disponibili altrove e così i primi ad essere spostati sono stati i colleghi del Reparto di Cagliari. Continuiamo a seguire questa vicenda incredibile, finchè tutto il personale sarà adeguatamente sistemato. Rimane la desolazione nel constatare quale sia il livello di disattenzione e quando in gioco c’è il rispetto della dignità di donne e uomini in divisa aggregati da tutta Italia, una dei 7 ‘Grandi’, a svolgere un lavoro al servizio del Paese al cospetto del mondo intero”.

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