
Nel centenario della nascita e il decennale della scomparsa di Dario Fo, la Calabria rende omaggio a una delle opere più rappresentative di Franca Rame e Dario Fo, “Morte Accidentale di un anarchico”. Il regista Giorgio Gallione si confronta con il premio Nobel per la Letteratura nel 1977 e porta in scena un grande classico del teatro civile che continua a interrogare il presente, ancora attuale nel denunciare le mistificazioni e i giochi del potere.
Giovedì 12 febbraio, alle ore 20.30, andrà in scena al Teatro Vincenzo Scaramuzza di Crotone – nell’ambito di “Crotone… Voglia di Teatro” – e venerdì 13 febbraio, ore 20.30, al Teatro Auditorium Unical (TAU) per la “Rassegna L’Altro Teatro”, entrambe curate da Gianluigi Fabiano e cofinanziate con risorse PAC 2014-2020, erogate ad esito dell’Avviso “Distribuzione teatrale 2025” dalla Regione Calabria – Settore Cultura.
Protagonista Lodo Guenzi, nel ruolo del Matto: l’attore dai poliedrici talenti guiderà una sarabanda comica, grottesca e satirica, un po’ commedia degli equivoci, un po’ slapstick comedy, un po’ grottesco teatro di denuncia, cosciente della grande eredità dell’autore premio Nobel e contemporaneamente moderno performer che fa propria quella tradizione per rinnovarla e rimodellarla sulla propria sensibilità artistica e moderna coscienza critica. Accanto a Lodo Guenzi, gli attori Eleonora Giovanardi, Alessandro Federico, Matteo Gatta, Marco Ripoldi e Roberto Rustioni. L’intero cast incontrerà il pubblico il 13 febbraio, alle ore 16.30, all’interno del foyer del Teatro Auditorium Unical. L’incontro, organizzato insieme all’Università della Calabria e al CAMS (Comitato Arti Musica e Spettacolo dell’Unical), sarà moderato dal direttore artistico del TAU, Fabio Vincenzi.
Nel 1921 un emigrante italiano “volò” fuori dalla finestra del palazzo della polizia di New York: è questo l’episodio che Dario Fo prende a pretesto per “Morte accidentale di un anarchico”, una farsa tragica, divertentissima e inquietante che dopo più di cinquant’anni è ancora oggi rappresentata con grande successo in tutto il mondo. La “morte accidentale”, così ironicamente definita da Fo, è in realtà quella dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 dal quarto piano della Questura di Milano durante uno degli interrogatori relativi alla strage di Piazza Fontana. Un “malore attivo”, così lo definì l’inchiesta. Una morte che fu più che sospetta, tanto che il testo di Fo, attraverso il paradosso comico della scrittura è in realtà basato su documenti autentici, verbali di processi e inchieste giornalistiche che denunciano le cause e le radici politiche di quella diffusa e perturbante “strage di stato” che insanguinò quegli anni e di cui questo episodio è tragico emblema. Ma la genialità fu quella di ambientare questo avvenimento in un contesto ridicolmente grottesco, con protagonista e motore dell’azione un Matto, un moderno giullare affetto da “istriomania”, che usa il gioco comico, il travestimento, la maschera, lo sberleffo satirico come arma per smascherare le bugie e le contraddizioni di un potere goffo e sfacciato che nega la verità e l’evidenza della propria degradazione.
I biglietti dello spettacolo possono essere acquistati su Ticketone, InprimaFila e su Diyticket (per la tappa di Crotone).


