
Come faccio, se non so ancora leggere e scrivere, a dire che quelle stoviglie sono mie; che è precisamente lì che devo appendere la giacca e lasciare lo zainetto quando arrivo a scuola? Per i bambini della Sezione Primavera, plesso Giardini di Bisignano tutto diventa più semplice grazie al laboratorio dei contrassegni che aiuta a riconoscere le proprie cose, se stessi e la propria collocazione all’interno del gruppo classe. E così c’è chi si riconosce in una coccinella; chi in un alberello carico di frutti; chi in un’ape gialla; chi in cuore rosso o in un goloso cono gelato; chi in un sole raggiante o, ancora, in un funghetto o in un gattino.
ECCO IL BRUCO PORTA-NOMI PER RICONOSCERE IL PROPRIO POSTO
Il laboratorio dei contrassegni – sottolinea la pedagogista Teresa Pia Renzo, alla guida dell’equipe di educatrici della cooperativa Maya – favorisce l’autonomia, l’affermazione dell’identità e l’orientamento del bambino attraverso il riconoscimento visivo. Permette di identificare in modo univoco oggetti personali, facilitando la gestione dello spazio e la cura dei propri beni.
SUL BRUCO PORTA NOMI I SIMBOLI SCELTI DAI BAMBINI
Il laboratorio è stato articolato in tre fasi. Nel primo momento, i bambini hanno scelto il loro contrassegno personale, lo hanno visto rappresentato su carta e lo hanno colorato liberamente, dando spazio alla fantasia e alla creatività. Durante il secondo momento laboratoriale, i piccoli hanno realizzato il loro contrassegno utilizzando il pannolenci come materiale principale. Sono così nati simboli colorati e morbidi come mele, lune, coccinelle e tanti altri soggetti scelti dai bambini stessi. Il terzo e ultimo momento è stato dedicato al riconoscimento del proprio contrassegno, inserito all’interno di una borsetta in pannolenci creata insieme ai bambini. Le educatrici, estraendo di volta in volta un simbolo dalla borsetta, invitavano ciascun bambino a riconoscere il proprio contrassegno e ad applicarlo sul bruco porta-nomi, una grande figura creata con cartoncino verde, resa vivace e simpatica grazie a occhi mobili, nasino, bocca e due guanciotte rosa.
COSÌ SI SVILUPPA AUTONOMIA E SENSO DI APPARTENENZA
Il contrassegno rappresenta un elemento grafico-iconico di grande valore pedagogico perché favorisce lo sviluppo naturale dell’autonomia, del senso di proprietà e del senso di appartenenza. Consente ai bambini, soprattutto nella fascia 24-36 mesi, che non hanno ancora acquisito la capacità di lettura, di riconoscere le proprie cose, se stessi e la propria collocazione all’interno del gruppo classe.


