La Cina vuole vincere i Mondiali di calcio

Francesco Abbonizio vive a Pechino dal 2007. A fine 2008 ha cominciato a lavorare per una scuola calcio privata. «All’epoca erano tre o quattro in tutta Pechino e i bambini che si iscrivevano erano soprattutto stranieri. Oggi saranno circa duecento, e un buon 30% degli iscritti sono cinesi». Nel frattempo si è messo in proprio e con altri tre colleghi ha aperto la Beijing Kickers. Allenano più di un centinaio di ragazzi tra i sei e i dodici anni. Inoltre sono incaricati da diverse scuole locali di gestire le attività extracurriculari legate al calcio. Ogni settimana si prendono cura della formazione di circa 700 bambini e il numero continua a crescere. «Negli ultimi due anni, i campetti all’interno delle scuole sono aumentati di numero e migliorati nella qualità. E il calcio è diventato uno dei tre sport che rilascia crediti formativi, proprio come il ping pong».

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Italian and lives in Italy. Professor of literature, journalist, editor of magazines and this digital newspaper. Author of numerous books.

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