Non cessa la protesta in Cile per l’uccisione di un mapuche

Scontri molto duri tra manifestanti e forze dell'ordine

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Scene di aperta guerriglia urbana fra manifestanti e forze dell’ordine a Santiago del Cile dove centinaia di persone della comunità Mapuche e i loro supporter sono scesi in piazza per la morte di Camilo Catrillanca, abbattuto da un colpo di pistola esploso da un carabiniere. Catrillanca era un giovame esponente della genti di Araucanía, la regione più meridionale e più povera del paese.

Il Comando Jungla

I manifestanti hanno reagito all’uso di idranti e di gas lacrimogeni. Feriti e contusi in entrambi gli schieramenti. Molti gli slogan contro il presidente del governo Sebastián Piñera. Il Cile ha recentemente formato in Colombia un reparto dei carabineros che poi è stato dislocato nel sud del paese con nome di Comando Jungla per sorvegliare zone in cui si manifesta molto scontento.

Divergenze tra governo e responsabili delle forze armate

Intanto il presidente Piñera ha annunciato di voler promuovere una riforma costituzionale che restituisca al governo il potere di rimuovere i comandanti in capo delle forze armate e della polizia. La grave crisi che ha colpito la scorsa settimana i carabinieri cileni, nella quale Piñera ha ricevuto un rifiuto del direttore generale dell’istituzione, Hermes Soto, di presentare le sue dimissioni, ha spinto il presidente e i suoi ministri a considerare di cambiare la normativa vigente mettendo mano alla costituzione.

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