«Perché dite cose simili sul mio conto? L’America non ha un amico migliore di me». In «Hard Choices» (scelte difficili), il libro di memorie pubblicato ieri negli Stati Uniti, Hillary Clinton racconta che uno dei momenti più imbarazzanti nei quattro anni in cui ha affiancato Barack Obama come segretario di Stato, fu quello di un confronto con Silvio Berlusconi, allora capo del governo italiano, infuriato per la pubblicazione da Wikileaks di alcuni cablogrammi dell’ambasciata Usa in Italia.


