
La Sindrome di Alagille (ALGS) è una malattia genetica rara causata da mutazioni nei geni JAG1 o NOTCH2 e colpisce circa 1 su 30.000-50.000 nati vivi 1,2,3
· La rimborsabilità in Italia di odevixibat, un inibitore potente, selettivo e reversibile della proteina IBAT, arriva a seguito dei risultati positivi dello studio di fase III ASSERT e della sua estensione ASSERT-EXT 4,5,6
· Odevixibat ha dimostrato di essere efficace e sicuro nei pazienti con ALGS, dando una riduzione rapida e significativa rispetto al placebo del prurito colestatico e degli acidi biliari4,5,6
· Anche nel lungo termine, il trattamento con odevixibat ha dimostrato efficacia fino a 2 anni, mantenendo nel tempo una riduzione del prurito, degli acidi biliari insieme ad un miglioramento dei parametri del sonno e della qualità di vita6
Milano, 28 gennaio 2026 – Ipsen annuncia che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità, da parte del Servizio Sanitario Nazionale, di odevixibat (Kayfanda®) per il trattamento del prurito colestatico associato alla Sindrome di Alagille (ALGS), con Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27-1-2026.
Odevixibat è un inibitore potente, selettivo e reversibile del trasportatore ileale degli acidi biliari (IBAT), indicato per il trattamento del prurito colestatico associato alla Sindrome di Alagille (ALGS) in pazienti di età pari o superiore a 6 mesi4.
La Sindrome di Alagille è una malattia genetica rara autosomica dominante causata da mutazioni nei geni JAG1 o NOTCH2, che di solito si manifesta nei primi 3 mesi di vita e colpisce circa 1 su 30.000 – 50.000 nati vivi.
Si tratta di una patologia multisistemica che può coinvolgere il fegato, il cuore, gli occhi, i reni, ossa/vertebre e il viso, ed è potenzialmente fatale con una mortalità fino al 10% legata soprattutto a problematiche cardiache e insufficienza epatica, con un conseguente carico clinico e sociale estremamente elevato1,2,3. Fino al 95% dei bambini presenta sintomi colestatici persistenti, come il prurito cronico, che compromettono la vita quotidiana, mentre circa il 60% necessita di un trapianto di fegato entro i 18 anni1,2,3. Il prurito colestatico può essere severo e refrattario ai trattamenti standard ed è spesso associato a disturbi del sonno, lesioni cutanee e alterazioni dell’umore, oltre a difficoltà nutrizionali che in molti casi richiedono alimentazione tramite sondino1,2,3.
L’approvazione della rimborsabilità di odevixibat rappresenta, dunque, un ulteriore passo avanti nel portare ai pazienti opzioni terapeutiche innovative, particolarmente urgenti quando si parla di malattie pediatriche rare.
“È fondamentale poter mettere a disposizione dei pazienti affetti dalla sindrome di Alagille un’opzione terapeutica come odevixibat, che ha dimostrato un profilo di efficacia e sicurezza favorevole sia nel breve che nel lungo termine. – dichiara Emanuele Nicastro, dell’Epatologia Pediatrica e dei Trapianti dell’Ospedale di Bergamo ASST Papa Giovanni XXIII e attuale vicepresidente della SIGENP, Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica – Oltre ai dati relativi alla riduzione del prurito colestatico e dei livelli di acidi biliari, rivestono particolare rilevanza anche le evidenze che documentano un miglioramento dei parametri del sonno e della qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie, aspetti clinicamente significativi in una patologia con forte impatto quotidiano come l’ALGS”.
Alagille Italia ODV esprime grande soddisfazione per l’approvazione di odevixibat: “Per chi segue quotidianamente bambini con Sindrome di Alagille, il prurito colestatico è uno degli aspetti più difficili da gestire: disturba il sonno, limita la vita sociale, interferisce con la crescita e ha un impatto enorme sull’intero nucleo familiare. – dichiara Martina Brotto, Presidente di Alagille Italia ODV – La decisione di AIFA di rendere rimborsabile odevixibat apre finalmente la possibilità di intervenire con un trattamento specifico, offrendo ai pazienti una nuova prospettiva terapeutica e ai medici nuovi strumenti per gestire la malattia e i suoi sintomi”.
“Questo nuovo traguardo conferma ulteriormente l’impegno di Ipsen nel rendere disponibili farmaci trasformativi in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti con Sindrome di Alagille, dai più piccoli, con benefici che si riflettono anche sul benessere delle loro famiglie, fino agli adulti. – dichiara Irina Zotova, Presidente e Amministratore Delegato di Ipsen Italia – A soli pochi mesi dall’approvazione italiana di elafibranor per la Colangite Biliare Primitiva (PBC), siamo davvero orgogliosi di continuare a contribuire ai progressi oggi possibili nel trattamento di diverse malattie rare ad alto bisogno terapeutico, portando diverse opzioni che possono davvero fare la differenza nella vita dei pazienti e nel sistema sanitario in generale”.
L’approvazione di odevixibat si basa sui dati dello studio di fase III ASSERT e della sua estensione e ASSERT-EXT, che hanno valutato la sua efficacia e sicurezza in pazienti con sindrome di Alagille (ALGS) dimostrando una riduzione rapida e significativa del prurito, mantenuta nel tempo fino a 96 settimane5,6.
Sono stati registrati miglioramenti anche sul sonno con una riduzione dei risvegli e della stanchezza diurna, una riduzione significativa degli acidi biliari sierici, miglioramenti della crescita in altezza e, in generale, un miglioramento sulla qualità di vita dei pazienti e dei loro caregiver 5,6.
La sindrome di Alagille
La sindrome di Alagille è una malattia genetica rara autosomica dominante, causata principalmente da mutazioni dei geni JAG1 o NOTCH2, coinvolti nella via di segnalazione Notch, essenziale per il corretto sviluppo embrionale di fegato, cuore, apparato vascolare e altri organi. L’ALGS colpisce circa 1 neonato ogni 30.000–50.000 nati vivi, senza differenze di genere, ed è probabilmente sottodiagnosticata proprio a causa dell’eterogeneità dei sintomi. In oltre la metà dei casi le mutazioni sono de novo, non ereditate dai genitori. La patologia si manifesta generalmente nei primi mesi di vita ed è caratterizzata da un’elevata variabilità clinica, anche all’interno della stessa famiglia. È potenzialmente fatale con una mortalità fino al 10% legata soprattutto a problematiche cardiache ed insufficienza epatica. È una patologia multisistemica: colpisce il fegato, il cuore, gli occhi, i reni, ossa/vertebre e il viso e di solito si manifesta nei primi 3 mesi di vita1,2,3.
Studio ASSERT (Fase III)4,5
Gli studi clinici su odevixibat (KAYFANDA®) hanno valutato la sua sicurezza ed efficacia nei pazienti con sindrome di Alagille (ALGS).
Lo studio ASSERT è l’unico studio clinico di fase III condotto su un farmaco nei pazienti ALGS e il suo disegno prevedeva il trattamento in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, in 52 soggetti con diagnosi genetica confermata. I pazienti sono stati trattati per 24 settimane con odevixibat (120 µg/kg/giorno) o placebo.
Endpoint primario: riduzione del prurito dal basale al mese 6.Odevixibat ha ridotto significativamente il prurito rispetto al placebo (-1,7 vs -0,8; p=0,0024), con un effetto rapido e mantenuto nel tempo.
Endpoint secondario principale: riduzione degli acidi biliari sierici dal basale al mese 6. Odevixibat ha ridotto significativamente i livelli di acidi biliari (-90 µmol/L vs +22 µmol/L; p=0,0012) con un effetto rapido e mantenuto nel tempo.
Inoltre, è stato osservato un miglioramento del sonno (riduzione di risvegli notturni, necessità di supporto per addormentarsi e stanchezza diurna) e una riduzione clinicamente significativa del prurito (il 54% dei pazienti trattati con odevixibat ha avuto una riduzione di almeno 1,5 punti e l’80% di almeno 1 punto).
Studio ASSERT-EXT (Fase III) 6
I pazienti che hanno completato l’ASSERT hanno avuto la possibilità di proseguire il trattamento nello studio in aperto ASSERT-EXT per valutare la sicurezza e l’efficacia a lungo termine di odevixibat (durata di 72 settimane, per un totale di 96 settimane di follow-up). I risultati hanno evidenziato una riduzione significativa e mantenuta nel tempo del prurito (-2,2 punti alla settimana 96; p<0,0001), una riduzione significativa degli acidi biliari sierici (-123,9 µmol/L alla settimana 96; p<0,0001) un miglioramento della crescita in altezza (+0,27 z-score; p=0,0276) e un miglioramento del sonno e della qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver. Un'analisi dedicata agli adolescenti (età tra 10 e 18 anni) ha confermato benefici clinicamente significativi su prurito, acidi biliari, sonno e qualità di vita, con un profilo di sicurezza sovrapponibile a quello osservato nella popolazione complessiva7 Odevixibat, in generale, è stato ben tollerato, con la maggior parte degli eventi avversi di intensità lieve o moderata.La diarrea è stata la reazione avversa più comune (36,5%), seguita da dolore addominale (17,3%) e aumenti lievi/moderati dei test di funzionalità epatica. Non sono stati segnalati decessi correlati al trattamento. In conclusione, odevixibat ha dimostrato di essere efficace nel ridurre il prurito e i livelli di acidi biliari sierici, migliorando la qualità della vita e il sonno dei pazienti con ALGS. Odevixibat, inoltre, è stato ben tollerato e ha mostrato un buon profilo di sicurezza4,5,6. Informazioni su Ipsen Ipsen è un'azienda biofarmaceutica, focalizzata sullo sviluppo di medicinali trasformativi in tre aree farmaceutiche: oncologia, malattie rare e neuroscienze. La nostra pipeline è alimentata dall'innovazione esterna e supportata da circa 100 anni di esperienza nei nostri centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, Francia e Regno Unito. I nostri team in oltre 40 Paesi e le nostre partnership in tutto il mondo ci consentono di fornire farmaci a pazienti in più di 100 Paesi. Ipsen è quotata in borsa a Parigi (Euronext: IPN) e negli Stati Uniti attraverso uno Sponsored Level I American Depositary Receipt program (ADR: IPSEY). Per maggiori informazioni, visita ipsen.com. Ipsen Italia Chiara Loprieno | +39 3488818732 | chiara.loprieno@ipsen.com Maria Lucia Burriesci | +39 3351056045 | maria.lucia.burriesci@ipsen.com Ufficio stampa Omnicom Public Relations Group Paola Armiraglio| + 39 3460018374 | paola.armiraglio@omc.com Manuela Indraccolo | + 39 3478663183 | manuela.indraccolo@omc.com Jorgos Giacobbe | + 39 3204408264 | jorgos.giacobbe@omc.com


