Gino Brambilla, orgoglioso di esserti stato amico.

Un Uomo con la U maiscola.

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Londra – Gino era un Uomo con la U maiuscola. Un grande Uomo. Tutto di un pezzo. Con lui ho vissuto tantissimi momenti indimenticabili primo fra tutti il sopralluogo a Fregona. Ma anche quando andai a Moltrasio ed incontrai il suo amico Beppe il campanaro e tutto un paese a chiedermi di parlarci e salutarlo…. ed il cd che realizzammo per i forni etruschi, cd che ottenne il Patrocinio del Presidente delle Repubblica e dell’Unesco.

Da ieri sera appena appresa la notizia ho pianto.
Oggi tutto il giorno a ricordare tanti avvenimenti vissuti insieme…. il suo dono per il mio matrimonio….. meravigliose bomboniere e creazioni di vetro.
Ho visto crescere il figlio Gino, ho conosciuto la dolcezza di Andreina e la ferrea forza di volonta’ di Gino durante l’esperienza de “Lo Spuntino”.

Tanti, tantissimissimi ricordi di un’amicizia spontanea, vera, duratura e senza interessi.
Chi ricorda Gino solo come archeologo ne conosce solo una parte.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di esserne testimone in tantissimi altri campi.
Ma del periodo bellico era forse quello a cui era piu’ affezionato.
Leggete questo  articolo che scrissi 8 anni fa.
Gino andava fiero di quel periodo della sua vita.
Ne descrisse gli avvenimenti anche Bruno Vespa in un suo libro.
Cosi’ come Giampalo Pansa nel suo “Il sangue dei vinti”.
Davanti a quella croce nera del Bus de la Lum (che vedete sopra), dove furono uccisi i suoi amici camerati 50 anni prima, pianse a dirotto come un bambino. Il lato umano di una grande persona.
In suo onore organizzarono una grande festa con oltre 200 persone, gran parte dei parenti dei suoi commilitoni.
A tutti dava spiegazioni delle ultime ore dei loro cari, sopratutto del processo della montagna.
Sorelle e fratelli, che solo in quel giorno scoprirono veramente cosa successe, erano commossi ed abbracciavano Gino senza lasciarlo.

Ieri Gino dal Paradiso continuera’ a guidarmi, a sostenermi con il suo consiglio: non mollare mai!
Gino, io seguiro’ sempre il tuo consiglio: non mollero’ mai.

Un abbraccio ad Andreina e Gino.
Il marito ed il padre sara’ sempre nei loro cuori, e come indimenticabile amico lo sara’ per sempre nel mio.

Riccardo Cacelli

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