Russia, villaggio alle prese con “invasione di orsi polari” a causa del riscaldamento climatico

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Un villaggio nel nord-est della Russia è assediato da decine di orsi polari scesi nel paesino in cerca di cibo.

“L’invasione degli orsi”, 56 in tutto, ha portato alla cancellazione di una serie di eventi pubblici a Ryrkaypiy, comprese le prove per un concerto di Capodanno. I bambini sono stati costretti a recarsi a scuola in autobus invece che a piedi, riferisce la sezione locale del WWF.

Due persone hanno il compito di pattugliare i confini esterni del villaggio per impedire agli orsi di entrare; ad essi si sono uniti altri volontari. Secondo la responsabile della divisione per il pattugliamento degli orsi, Tatyana Minenko, gli animali sono “magri”, esemplari “sia adulti che giovani”.

Si ritiene che si siano avventurati fino al paese dopo aver scoperto dei cadaveri di trichechi nelle vicinanze, di cui ora si nutrono.

Anche se non è insolito da queste parti avere a che fare con gli orsi polari, il WWF indica che un assembramento così numeroso non è nella norma.

“La ragione principale sta nella diminuzione della zona di ghiaccio marino a causa del cambiamento climatico”, si legge in un comunicato. “In assenza dello strato di ghiaccio, gli animali si vedono costretti a tornare a riva in cerca di cibo”.

Mikhail Stishov, coordinatore dei progetti sulla biodiversità artica per il WWF-Russia, ha fatto notare come, se ci fosse abbastanza ghiaccio, “gli orsi andrebbero più a nord per cacciare le foche. Ma poiché lo strato non è abbastanza spesso, rimangono a terra e si spingono fino a visitare il villaggio, incuriositi e affamati”.

“I depositi spontanei di rifiuti possono attrarre gli animali: gli orsi seguono l’odore della spazzatura alimentare, indipendentemente dalla disponibilità di altro cibo. Questo riunirsi in gruppo da parte degli orsi polari sta diventando un fenomeno sempre più frequente: dobbiamo adattarci e trovare il modo di evitare conflitti tra persone e animali”.

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