THE WHITE HOUSE UPDATE – Puntata 9: Caso Epstein: Il Congresso si oppone a Trump (VIDEO)

WASHINGTON DC – Il caso Jeffrey Epstein continua a rimanere al centro dell’attenzione nazionale. Mercoledì mattina, il Senato ha approvato immediatamente un disegno di legge che obbliga il Dipartimento di Giustizia a rendere pubblici tutti i file legati al finanziere condannato per reati sessuali. La proposta era stata approvata dalla Camera dei Rappresentanti all’inizio della giornata con un voto quasi unanime: 427 favorevoli e solo un contrario.

Cosa prevede il disegno di legge

Il provvedimento stabilisce il rilascio entro 30 giorni di tutti i documenti e le comunicazioni legate a Epstein, comprese le informazioni sull’indagine relativa alla sua morte in carcere nel 2019. È prevista la possibilità di redigere solo le parti che riguardano le vittime o indagini ancora in corso, ma non potranno essere omesse informazioni per motivi di “imbarazzo, danno alla reputazione o sensibilità politica”.

Un risultato storico e un contesto politico turbolento

Quello che rende questo voto particolarmente significativo è il contesto politico. Per mesi, la Casa Bianca e i vertici repubblicani avevano cercato di bloccare il passaggio in aula del provvedimento. Il presidente Donald Trump aveva esercitato pressioni dirette sui parlamentari ribelli, arrivando a definire il sostegno alla legge come “un atto ostile” nei confronti della sua amministrazione. Anche lo Speaker repubblicano Mike Johnson aveva tentato di ostacolare la procedura parlamentare.

Nonostante questi tentativi, il disegno di legge ha trovato un ampio consenso bipartisan, dimostrando la crescente pressione sui legislatori e sull’amministrazione per garantire trasparenza sul caso Epstein. Trump, inizialmente contrario alla pubblicazione dei documenti, negli ultimi giorni ha cambiato posizione, esortando i repubblicani a votare a favore e dichiarando pubblicamente di “non avere nulla da nascondere”. Durante un incontro con i giornalisti, ha inoltre affermato che i repubblicani non avevano alcun legame con Epstein, aggiungendo che secondo lui tutti i democratici sarebbero stati amici dell’imprenditore arrestato per abusi sessuali.

Il contesto internazionale e le polemiche mediatiche

Sempre questa settimana, Trump ha ricevuto alla Casa Bianca il principe saudita Mohammed bin Salman per discutere di Medio Oriente e accordi economici. L’incontro è stato accompagnato da tensioni con i media: il presidente ha criticato la giornalista Mary Bruce di ABC News, che aveva chiesto informazioni sulla morte del giornalista Jamal Khashoggi e sui file dell’indagine Epstein, definendo l’emittente “ABC Fake News” e suggerendo che la rete avrebbe dovuto perdere la licenza per la diffusione di “notizie false e sbagliate”.

Il prossimo passo: la firma di Trump

Dopo l’approvazione del Senato, il disegno di legge passa alla firma finale di Trump. Dopo l’entrata in vigore, entro 30 giorni tutti i file di Epstein saranno pubblici, segnando un passo fondamentale per la trasparenza su uno dei casi più discussi degli ultimi anni e rappresentando al tempo stesso una delle più clamorose sconfitte politiche della presidenza Trump.

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Italian, lives in the United States. He is a professional journalist accredited to the White House. He publishes reports and videos.

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