Come cambia il giornalismo, l’informazione e la lettura. Qualche domanda a Carlo Freccero

Nuovi media, nuova informazione, nuovi lettori per un futuro di cultura digitale

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Carlo Freccero
Carlo Freccero

Genova – Il mondo dei media e dei lettori sta cambiando radicalmente.

Abbiamo posto alcune domande al dott. Carlo Freccero, autore televisivo, dirigente d’azienda, critico televisivo e massmediologo italiano. È stato consigliere d’amministrazione della Rai dal 2015 al 2019, direttore di Rai 2 dal 1996 al 2002 e dal 2018 al 2019.

Italynews.it: Sappiamo che e’ cambiato il “metodo” per leggere le notizie…. le risulta che ai lettori oggi piace vedere un video o leggere una short news a discapito del tradizionale articolo?
Carlo Freccero:Il messaggio è sempre in rapporto al medium che lo veicola. Prima del digitale c’era una successione storica dei media,anzi, potemmo dire che sono stati i media stessi a plasmare lo spirito del tempo . Basti pensare al concetto di GALASSIA GUTENBERG teorizzata da Mc Luhan (La galassia Gutenberg: nascita dell’uomo tipografico (The Gutenberg Galaxy: the Making of Typographic Man).

La stampa plasma il pensiero della modernità. Ciò a partire dalla famosa intuizione di Mc Luhan per cui il medium è il messaggio. In base a questa intuizione ogni medium plasma la sua epoca ed ogni medium successivo la cancella. La scrittura cancella la cultura orale. La stampa cancella le parti iconiche della scrittura come le lettere miniate ed uniforma il pensiero secondo quelle regole logiche che Lei rivela come poco gradite al pubblico attuale. Ma questa successione cronologica è spazzata via dal digitale che ci consegna un mondo in cui i media coesistono anziché succedersi nel tempo. In questo contesto atemporale, le logiche di funzionamento della comunicazione variano da medium a medium, e , all’interno dei media da format a format. Mi spiego meglio. Nella tv pedagogica servizio pubblico, un discorso lungo ed articolato aveva valore. Nella tv commerciale è importante l’immediatezza ed il discorso non procede per ragionamento, ma per slogan. Lo stesso vale per Internet. Sui social popolari prevale l’influencer, nelle trasmissioni di approfondimento ritorna il discorso/ conferenza. Al grande pubblico è gradita un’informazione in pillole, ma sopravvive l’approfondimento per un pubblico di nicchia legato agli interessi individuali.

Italynews.it: Perche’ i media non si adeguano a questo cambiamento epocale della lettura ed insistono su grafiche vecchie che copiano le testate cartacee (per esempio i loghi dei giornali) e articoli lunghissimi che in rete nessuno legge?
Carlo Freccero: “I giornali stanno perdendo lettori per una serie di motivi: sono a pagamento mentre oggi molta informazione è gratuita Per la loro natura cartacea che prevede elaborazione dell’articolo e stampa, sono necessariamente più lenti di media come tv e internet nel comunicare gli eventi. Potrebbe avere ancora una funzione di approfondimento intrinseca al medium stampa, ma, man mano che i lettori calano e con essi i profitti, hanno imparato a sopravvivere con pubblicità, finanziamenti e donazioni e ciò impone loro una linea editoriale mainstream e propagandistica che allontana i veri lettori, mettendo in moto un circolo vizioso che ne scoraggia ulteriormente la diffusione!

Italynews.it: Vorremmo creare un italynews.it rivolto alle generazioni alpha e zeta quindi con short news + immagine ed eventuale appronfimendo della notizia. Cosa ne pensa?
Carlo Freccero: “Può funzionare per avvicinare all’informazione un pubblico che è nato dopo la postmodernità e non è stato plasmato dalla stampa: la generazione che ha imparato ad usare device tecnologici prima di imparare a leggere e in certi casi a parlare.

Infine una riflessione di Carlo Freccero riguardo gli adolescenti e l’intelligenza artificiale.

Il 48,3 per cento degli adolescenti in difficoltà ha chiesto aiuto all’intelligenza artificiale piuttosto che allo psicologo , medico, genitore. Perché?”

E’ questa la domanda che si e’ fatto Freccero.
Ed ecco la risposta che si e’, e ci ha dato:

È il paradosso dell’intelligenza artificiale che, in un contesto sempre più povero di contenuti e legato all’immediatezza degli slogan, è custode invece di una conoscenza profonda e articolata che nasce dalla consultazione di enormi biblioteche on line. L’intelligenza artificiale risponde alle nostre domande profilandoci e dipende dalla complessità della domanda la complessità della risposta! Tutto ciò ha un altro risultato: chi si sente incompreso in un contesto reale in cui rischia di ricevere risposte inadeguate alle sue esigenze, può “ piegare” l’intelligenza artificiale a rispondere ai suoi veri bisogni. Inoltre un adolescente che ha bisogno di un’autorità o di uno psicologo, desidera prima di tutto riservatezza perché teme il giudizio sociale. Il rapporto cn l’intelligenza artificiale permette una confidenza e una apertura impensabile nella vita reale.

Luisa Costa e tutta la redazione di italynews.it ringrazia il dott. Carlo Freccero per averci dato l’opportunita’ di condividere con voi il suo pensiero sui media, sul loro futuro e l’impatto dei media con i giovani.

Luisa Costa

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