DAL 1959 SI RINNOVA TRADIZIONALE FESTA DEL MARE

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Incentivare il turismo esperenziale legato alla piccola pesca sostenibile. Far conoscere e promuovere le produzioni agroalimentari del territorio. Tutelare la risorsa mare e salvaguardare la biodiversità. Oggi, sicuramente più del passato è ispirata a queste nuove declinazioni del turismo l’antica Festa del Mare – Fiera del Turismo Enogastronomico che si terrà lunedì 4 e martedì 5 settembre sul lungomare Magna Graecia nella zona delle Vecchie pescherie, tra le icone più rappresentative dell’identità marinara della città.
È quanto fa sapere il sindaco Alex Aurelio sottolineando insieme all’assessore al turismo Leonardo Petrone che l’evento storicizzato è destinato, da un lato, a dare continuità ad una festa storica che si rinnova dal 1959 insieme ai festeggiamenti in onore di San Rocco e, dall’altro, a dare una visione nuova e innovativa ad una manifestazione che può diventare veicolo di promozione territoriale.
Promossa con il contributo della Regione Calabria e del Flag Borghi Marinari dello Jonio, l’iniziativa nasce dalla volontà di evocare, omaggiare e promuovere la storica tradizione marinara. Non solo. Il progetto – spiega il Primo cittadino – rappresenta un’occasione per confrontarsi sugli strumenti più utili per trasformare progressivamente il patrimonio della piccola pesca in opportunità di sviluppo turistico ed economico.
Da qui l’idea di rafforzare la Festa spontanea in una vera e propria Fiera del turismo enogastronomico che possa allo stesso tempo sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente e allo sviluppo possibile; far incontrare le aspettative delle imprese del mare con quelle turistiche, immettendo in un circuito virtuoso di promozione qualità e identità a tutto vantaggio degli operatori del settore, della comunità e dei turisti.
L’evento si inserisce nell’ambito della programmazione di intrattenimento socio-culturale estiva l’Antico Borgo Marinaro che nei giorni scorsi ha fatto registrare ampia partecipazione per la Notte Bianca, il dj Set di Gaudino e le Note d’Alba.

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