Unione Europea, emissioni CO2 su strada: ridurre l’inquinamento di autocarri e autobus

Il Parlaemnto Europeo è pronto ad avviare i negoziati con i paesi dell’UE per introdurre nuovi limiti per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti di nuova produzione.

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Londra – Lo scorso 14 febbraio 2023 la Commissione ha presentato una proposta legislativa per stabilire norme in materia di CO2 per i veicoli pesanti, a partire dal 2030, per contribuire al conseguimento dell’obiettivo dell’UE in materia di neutralità climatica entro il 2050, e ridurre la domanda di combustibili fossili importati. I veicoli pesanti, come camion, autobus urbani e autobus a lunga percorrenza, sono responsabili di oltre il 25% delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dal trasporto su strada nell’UE e rappresentano oltre il 6% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’UE.

Oggi, il Parlamento ha adottato la sua posizione negoziale con 445 voti favorevoli, 152 contrari e 30 astensioni.

Nel testo, i deputati chiedono nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 degli autocarri medi e pesanti, compresi i veicoli professionali (come gli autocarri per i rifiuti, gli autocarri a cassone o i camion betoniera) e gli autobus. Gli obiettivi proposti consistono in una riduzione del 45% delle emissioni per il periodo 2030-2034, del 65% per il 2035-2039 e del 90% a partire dal 2040.

Concordano con la proposta della Commissione di autorizzare l’immatricolazione solo di nuovi autobus urbani a zero emissioni a partire dal 2030, e propongono un’esenzione temporanea (fino al 2035) per gli autobus urbani alimentati a biometano, in determinate condizioni.

Il relatore Bas Eickhout (Verdi/ALE, NL) ha dichiarato: “Incoraggiare la transizione verso autocarri e autobus a zero emissioni è fondamentale, non solo per raggiungere i nostri obiettivi per il clima, ma anche perché si tratta di una componente fondamentale per avere un’aria più pulita nelle nostre città. Con la nostra proposta, stiamo facendo chiarezza in una delle principali industrie manifatturiere in Europa e stiamo proponendo incentivi a investire nell’elettrificazione e nell’idrogeno. Ci stiamo basando sulla proposta della Commissione, ampliando e adattando diversi obiettivi e parametri di riferimento per muoverci al passo con la realtà, in quanto la transizione sta accadendo più velocemente del previsto.”

Nell’adottare la presente relazione, il Parlamento risponde alle richieste dei cittadini, ossia contrastare l’inquinamento, promuovere l’acquisto di veicoli elettrici e aumentare gli investimenti nello sviluppo di altre tecnologie non inquinanti, come indicato nelle proposte 2, paragrafi 2 e 3, delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Prossime tappe

Il Parlamento è ora pronto ad avviare colloqui con i governi dell’UE sul testo definitivo della legislazione.

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