Cariati, l’inerzia di Minò anche sull’elisoccorso

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Lo abbiamo già detto: a Cariati sembrano ormai azzerate, dall’insediamento del Sindaco Minò con la sua bacchetta magica, tutte le grandi questioni cittadine e territoriali sulle quali nessuno fino a pochi mesi fa riusciva però a dormire sonni tranquilli. Una di queste era sicuramente quella della riapertura dell’Ospedale, della sua perfetta funzionalità e, quindi, della garanzia del fondamentale diritto alla salute.
Oggi è tutto ok? Non parrebbe così – dice il Gruppo L’Alternativa C’è – insistendo ad esempio sulla vicenda dell’elisoccorso che, al pari di tutte le altre, resta apertissima ma nell’assordante silenzio, nell’indifferenza e nell’inerzia totale di un esecutivo pronto ad intestarsi progetti e risultati ereditati dal passato ed indaffarato a gestire, in un modo o in un altro, spesa ed incarichi derivanti da visione, progettazione e capacità di programmazione delle passate classi di governo. Senza alcuna vergogna!
L’attuale Amministrazione Comunale dovrebbe spiegare, infatti, cosa ha fatto di nuovo, con chi ha interloquito ufficialmente, se e come ha gestito la questione eli-superficie, anch’essa ereditata in fase avanzata dalla precedente amministrazione comunale, rispetto alla quale – sottolineano – si predicano però rivoluzioni che non si vedono, se non nella spesa pubblica e nel controllo degli incarichi ad amici e parenti.
Rinfreschiamo la memoria. Già nel 2022, l’allora Amministrazione Comunale partecipava all’avviso pubblico dell’Agenzia per la Coesione Territoriale per la realizzazione dell’elisoccorso risultando ammessa ed idonea al finanziamento dell’Unione Europea – Next Generation EU per un importo di 200 mila euro. Ed in attesa dello scorrimento della graduatoria, l’allora esecutivo Greco si spendeva affinché quella infrastruttura intanto venisse realizzata in prossimità dell’ospedale.
A gennaio del 2023, nel primo dei diversi incontri poi svoltisi in loco, l’allora Gruppo Tecnico di lavoro per il Servizio Elisoccorso Regionale, sempre su richiesta dell’allora Sindaco Greco si era recato sul posto per verificare la possibilità di realizzare una piattaforma per l’atterraggio nelle immediate vicinanze del presidio ospedaliero, per azzerare gli attuali tempi di percorrenza necessari per raggiungere il Vittorio Cosentino dal Porto, sito oggi utilizzato come eli-superficie, bypassando quindi il traffico cittadino sulla SS 106.
E siamo ad aprile dell’anno scorso: all’ufficio tecnico comunale spettava trasmettere le coordinate dell’area privata e predisporre tutto quanto necessario per l’utilizzo della stessa da parte del comune per la realizzazione della piattaforma come primo passo per elisoccorso diurno, per poi procedere con il notturno.
È in questa cornice che l’allora responsabile dell’emergenza urgenza inseriva il progetto di eli-superfice per Cariati nelle piattaforme da realizzare nell’immediatezza con l’obiettivo di procedere, in una seconda fase, alla realizzazione di quanto necessario per adeguarlo anche al servizio notturno.
Arriviamo ad oggi, con i super amministratori attuali al potere.
Da quello che si apprende Cariati non è stata inserita nella rete degli elisoccorsi predisposta dalla Regione Calabria. Cosa hanno fatto gli attuali amministratori? La super giunta si è attivata per l’eli-superficie? Se sì, come e quando? Nessuno lo sa. Forse non hanno funzionato le tanto decantate entrature in tutte le direzioni?
Così come ci siamo chiesti per tante altre iniziative, progetti e questioni – che è poi quello che la comunità vorrebbe sapere al di là delle chiacchiere e dei proclami sui social – si dovrebbe avere soltanto la decenza di spiegare quale sia stato in questi mesi anche su questa vicenda l’apporto, il contributo, l’impegno, la novità, l’iniziativa o addirittura il valore aggiunto della super Giunta Minò?
In attesa di saperne di più – conclude L’Alternativa C’è – anche su questo capitolo e fallimentare, facciamo e faremo di tutto affinché non prevalga l’indifferenza ed il mutismo di una compagine amministrativa che, nemica della trasparenza e priva di ogni visione di governo locale e territoriale, dimostra però di saper vivere benissimo alla giornata e nello spreco delle risorse pubbliche.

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