
Josef Albers: Meditations presenta a Villa e Collezione Panza,Varese, dal 9 aprile 2026 al 10 gennaio 2027, una selezione rigorosa di trenta opere dell’artista tedesco. La mostra riunisce capolavori, fino ad oggi quasi mai esposti al pubblico, appartenenti alle serie Variant/Adobe e Homage to the Square e provenienti da importanti collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti. Presentata dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e dalla Josef & Anni Albers Foundation, Meditations propone, nella cornice eccezionale della villa settecentesca nel cuore di Varese, un allestimento essenziale, rarefatto e meditativo che restituisce una prospettiva rinnovata sulla ricerca del Maestro e capace di rivelare, come mai prima d’ora, la poesia e l’alchimia di questi dipinti.
Giuseppe Panza di Biumo, che avviò la sua collezione a partire dagli anni Cinquanta e fu protagonista del sistema dell’arte fino alla sua morte, nel 2010, nutrì una profonda ammirazione per il lavoro di Josef Albers, riconoscendo nella sua rigorosa esplorazione del colore – tra forme minimali ed effetti percettivi – una sensibilità fortemente affine alla propria. È anche per questo che Villa Panza costituisce la cornice ideale per presentare alcuni tra i capolavori del Maestro tedesco.
In dialogo con l’architettura di metà Settecento della villa, con gli arredi rinascimentali e con le collezioni di arte africana e precolombiana, le composizioni di Albers – di apparente semplicità e di radicale modernità– si dispiegano in una sequenza di sale intime che ne amplificano la forza visiva, lasciando emergere con eccezionale purezza le risonanze del colore.
Invitato da Gabriella Belli, Curatrice della Programmazione Scientifica di Villa e Collezione Panza, Nicholas Fox Weber, curatore di Josef Albers: Meditations ed Executive Director della Josef & Anni Albers Foundation, si è lasciato guidare dall’idea albersiana secondo cui opere d’arte e oggetti frutto di una ricerca originale e di un’eccellente qualità tecnica, indipendentemente dal tempo o dal luogo in cui sono stati realizzati, possono arricchirsi nel loro confronto.
Pioniere della pittura astratta, designer e docente, Josef Albers (1888–1976) credeva nel potere dell’arte di “aprire gli occhi” e dedicò una parte rilevante della propria pratica artistica e pedagogica allo studio del colore e delle sue interazioni. Le serie Variant/Adobe (1946–1966) e Homage to the Square (1950–1976) testimoniano la straordinaria capacità dell’artista di misurare l’impatto cromatico sull’atto del vedere e di creare un’illusione di profondità e movimento su una superficie bidimensionale attraverso combinazioni meticolosamente calibrate di tonalità e forme geometriche.
L’ispirazione per Variant/Adobe nacque dall’arte, dall’architettura e dai paesaggi che Albers ebbe modo di osservare nel corso dei suoi numerosi viaggi in America Latina. Avviato nel 1946, durante un anno sabbatico in Messico, questo corpus di lavori segnò una nuova fase nella pratica dell’artista, permettendogli di adottare una struttura semplice e replicabile con cui sperimentare infiniti accostamenti cromatici ed effetti ottici.
Quattro anni dopo, nel 1950, Albers ampliò ulteriormente questa idea e iniziò a lavorare a quello che sarebbe diventato il suo progetto più ambizioso, Homage to the Square, realizzando oltre duemila dipinti e stampe fino alla sua morte, nel 1976. Utilizzando il quadrato come unità primaria per generare interazioni cromatiche attraverso la giustapposizione, Albers dimostrò come ogni colore possa modificare la nostra percezione di quello che gli sta accanto. Spostando con discrezione verso il basso il centro di ciascun quadrato, Albers introdusse una tensione che guida l’occhio ad avvertire un senso di movimento, conferendo agli elementi della composizione – al tempo stesso essenziali e raffinati – fisicità e intensificandone la presenza.
Le opere presentate in Meditations sono state selezionate da Weber per mostrare l’apice della creatività di Josef Albers nella fase che lo consacra come uno dei maestri dell’arte del Novecento.
Nicholas Fox Weber, Executive Director della Josef & Anni Albers Foundation e curatore di Josef Albers: Meditations, dichiara: “Sono coinvolto nel lavoro di Josef da cinquantacinque anni e ho curato mostre importanti, tra cui la retrospettiva per il centenario al Guggenheim di New York nel 1988. Per Meditations, ho voluto presentare una selezione di dipinti, unica per intimità, che ai miei occhi realizza pienamente la visione di Josef sull’interazione del colore, al punto da rendere ciascuna opera indicibilmente sublime, con una luminosità che il suo lavoro esprime nei momenti migliori. Lavorare con Villa e Collezione Panza ha offerto la rara opportunità di far ‘cantare’ l’opera di Josef grazie all’aria che la circonda. Le sale, meravigliosamente proporzionate, l’ampiezza delle pareti e lo straordinario contesto naturale della villa contribuiscono a creare per i visitatori un’esperienza profondamente toccante, destinata a lasciare un segno duraturo.”
Gabriella Belli, Curatrice della Programmazione Scientifica, Villa e Collezione Panza, dichiara: “Ho pensato questa mostra per Villa Panza come un omaggio a Giuseppina Panza, che ci ha sempre ricordato quanto Giuseppe amasse l’arte di Josef Albers. Portare qui le sue opere significa confrontarsi con un’arte che ha profondamente segnato le ricerche sulla luce e sul colore: un orizzonte centrale nel collezionismo di Panza e una traccia che attraversa molte opere della collezione.”
Daniela Bruno, Direttrice Culturale, FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, dichiara: “Questa mostra amplifica la vocazione di Villa Panza come laboratorio, in cui si sente e si sperimenta il potere trasformativo dell’arte. Le opere di Albers, come la collezione di Giuseppe Panza di Biumo, in dialogo con gli spazi, la luce e la natura, colpiscono e coinvolgono il visitatore, lo inducono naturalmente a rallentare, a osservare con attenzione, ad acuire sensi e percezioni, e quasi a meditare. Albers insegna, attraverso le sue opere, come fossero strumenti didattici, che guardare è un processo attivo e profondo, che può cambiare la nostra visione della realtà, ed è quello che anche il FAI, a suo modo, invita a fare a Villa Panza: non una visita, ma un esercizio di osservazione, per un’esperienza dell’arte che insegna e ispira.”
Josef Albers: Meditations è organizzata dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e dalla Josef & Anni Albers Foundation.
In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo bilingue (inglese-italiano).
Si ringrazia il Comune di Varese per la collaborazione.
Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2026” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, Partner degli eventi istituzionali e Acqua Ufficiale della Fondazione, e al prezioso contributo di Pirelli, accanto al FAI dal 2005, che rinnova per il quattordicesimo anno consecutivo la sua storica vicinanza all’iniziativa; due sinergie pluriennali strategiche e virtuose, da sempre fondate su medesimi obiettivi e valori, che si sono consolidate negli anni con la realizzazione di numerosi progetti. Si ringrazia anche Mitsubishi Electric, al fianco del FAI da anni, che dal 2025 ha scelto di rinnovare e rafforzare il proprio impegno con un sostegno ancora più significativo.
Grazie anche a Coop Lombardia, sponsor degli Eventi nei Beni FAI della Lombardia.
Villa e Collezione Panza è Museo riconosciuto da Regione Lombardia.


