Trivellazioni petrolifere, San Vito Chietino approva delibera per impegnare parlamentari a legge abrogativa

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Londra – Il Consiglio comunale di San Vito Chietino ha approvato, all’unanimità, lo scorso 31 ottobre, una delibera che impegna deputati e senatori eletti nella regione Abruzzo a promuovere una legge abrogativa della norma che gli ambientalisti chiamano “salva-piattaforme”.

Si tratta dell’articolo 35 del decreto “Cresci Italia” (d.l. 83/2012) che pur facendo salva la distanza di 12 miglia dalla fascia costiera come condizione per nuove richieste di estrazione, permette la riapertura di tutti i procedimenti per la prospezione, ricerca ed estrazione di petrolio che erano stati bloccati nel giugno di due anni fa dal decreto legge numero 128/2010 approvato all’indomani dell’incidente nel Golfo del Messico e proposto dall’allora ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Il decreto Prestigiacomo aveva stabilito che gli impianti estrattivi avrebbero dovuto rispettare una distanza minima dalla costa di 12 miglia, in presenza di aree protette.

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