Il dossier Baggio: un progetto rimasto sulla carta 📝
Il “dossier Baggio” racconta molto più di una vicenda sportiva. Racconta un’abitudine tutta italiana: progettare bene, decidere formalmente… e poi non fare ❌.
Realizzato da professionisti competenti e deliberato dalla FIGC ✅, il dossier non ha però mai visto la luce. Non finanziato, non attuato, sostanzialmente ignorato.
Italia: capacità di pensare, incapacità di fare 🤔➡️🚫
In Italia non manca la capacità di progettare. Documenti dettagliati, piani ambiziosi, strategie innovative: ci sono ✅.
Quello che manca è il passaggio decisivo: trasformare le idee in realtà.
- La burocrazia rallenta ogni processo fino quasi a paralizzarlo 🏛️⏳.
- La politica evita responsabilità chiare 🕰️.
- I ricorsi e contro-ricorsi bloccano iniziative anche quando non ci sono criticità reali ⚖️.
Il risultato? Un Paese immobile 🛑, dove le energie migliori vengono spese per scrivere progetti che difficilmente vedranno la luce.
Dall’Italia del calcio all’innovazione tecnologica 🚀
Lo stesso schema si ripete anche in altri settori strategici.
Prendiamo la mobilità aerea urbana 🛸: un mercato in espansione a livello globale, dove esistono competenze e progetti avanzati anche in Italia, ma che rimangono bloccati da iter complessi e timori burocratici 🏛️.
Mentre altrove si sperimenta e si costruisce 🌍, noi restiamo in attesa ⏳. Ciò che potrebbe rappresentare un’opportunità di crescita diventa l’ennesima occasione mancata ❌.
La voce di chi c’era 🎤
Non sorprende quindi l’interesse mediatico per il dossier. Nei giorni scorsi, il media sportivo Cronache di Spogliatoio ha intervistato Vittorio Petrone, ex agente di Roberto Baggio e collaboratore diretto nella gestione del dossier.
L’intervista offre un racconto diretto e personale e permette di capire meglio l’impegno dietro un progetto che in Italia non ha avuto seguito.
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Roberto Baggio è stato presidente del Settore Tecnico della FIGC dal 2010 al 2013. Durante il suo mandato, ha presentato un ambizioso progetto di riforma del calcio italiano in 900 pagine, che è stato ignorato dai vertici federali.
Deluso dalla mancanza di sostegno e dall’impossibilità di lavorare, si è dimesso nel gennaio 2013
Un simbolo del Paese che non realizza 🏴☠️
Il “dossier Baggio” è solo un esempio, ma un esempio perfetto. Non per ciò che contiene, ma per ciò che rappresenta: la distanza tra ciò che l’Italia sa fare ✅ e ciò che riesce davvero a realizzare ❌.
Finché questa distanza non verrà colmata, continueremo a essere un Paese di buone idee… e di occasioni perdute 💔.
Riccardo Cacelli
r.cacelli@um-vertiports.com


