Tra operazioni militari nello Stretto di Hormuz, tensioni nel Golfo Persico e nuovi tentativi diplomatici a Washington, la crisi mediorientale entra in una fase decisiva
JD Vance non è partito per Islamabad nonostante le indiscrezioni su nuovi colloqui con l’Iran, mentre sul terreno continuano i raid israeliani in Libano e la situazione diplomatica resta confusa e instabile
Dopo settimane di guerra e migliaia di vittime, gli Stati Uniti spingono per un cessate il fuoco temporaneo e un dialogo storico tra le parti. Hezbollah resta scettico, mentre Israele mantiene le sue posizioni militari nel sud del Libano.
Al Dipartimento di Stato riparte il dialogo tra Beirut e Tel Aviv dopo oltre trent’anni. Gli Usa mediano, ma le posizioni restano distanti su tregua, Hezbollah e sicurezza regionale
Dopo oltre 20 ore di negoziati a Islamabad, Washington e Teheran si allontanano ancora. Il vicepresidente JD Vance presenta una “offerta finale”, ma l’Iran respinge le condizioni. Il rischio di una nuova escalation in Medio Oriente cresce di ora in ora
Raid sempre più intensi, diplomazia fragile e uno scenario internazionale in rapido deterioramento: dalla guerra tra Israele e Hezbollah allo scontro tra Washington e Teheran, passando per il nodo strategico dello Stretto di Hormuz
Il catastrofico crollo economico del Libano sta prendendo piede, con la sua valuta che perde valore giornalmente, i prezzi degli alimenti essenziali fuori dalla portata per via di una classe dirigente che...
Il Libano in default. Il premier ha annunciato lo stop del rimborso del debito del 9 marzo per poter soddisfare le esigenze dei cittadini
Il Libano in default. La crisi del Paese continua...