Governo nel caos. Battuto alla Camera sul rendiconto. Non lo vota neppure Tremonti. Berlusconi convoca vertice del Pdl. Dimissioni?

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Fonti della maggioranza riferiscono che il presidente del Consiglio Berlusconi ha convocato un vertice del PdL a Palazzo Grazioli.

A Via del Plebiscito sono presenti, tra gli altri, il ministro della Difesa La Russa e il segretario del PdL, Alfano.

Tutto è successo oggi pomeriggio quando il governo è stato battuto in Aula alla Camera sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2010.

I deputati hanno bocciato l’articolo 1 del testo. Per approvarlo servivano 291 voti. Ne ha ottenuto 290. Ed è successo proprio quando vi era da poco entrato Berlusconi ed è stato quindi accolto dalle urla degli onorevoli: “dimissioni-dimissioni”.
Berlusconi era allibito. Ha parlato con alcuni ministri poi ha lasciato l’Aula.

Il Ministro Giulio Tremonti non ha partecipato alla votazione.

Ma ti pare – è lo sfogo di un parlamentare del Pdl- che il ministro dell’Economia non vota sul rendiconto e se ne sta fermo sulla porta?“.

Poi arriva il “chiarimento” di Tremonti: “A poche ore dalla presentazione della legge di stabilità Tremonti era al ministero si legge impegnato nella valutazione dei dossier relativi a ciascun ministero. In aula in rappresentanza del ministero erano presenti i sottosegretari. Appena ricevuta notizia dall’Aula il ministro ha interrotto i lavori per andare a Montecitorio. Nessuna ragione politica, di nessun tipo
Alla votazione non ha partecipare neanche Bossi, intrattenuto nel cortile da alcuni giornalisti.

1 Commento

  1. Tremonti e Bossi sono la vera piaga di questo Governo, sapendo da giorni l’ora e il luogo di questa votazione, si sono creati degli impegni fasulli.
    Ma diciamoci la verità, il governo Berlusconi, da quando è stato rieletto, non ha mai dovuto fare i conti con un opposizione valida ma con alleati traditori,magistratura e gossip.

    Il primo ha il nome di Fini, il quale non sarebbe mai entrato a far parte di nessun Governo, se non fingendosi alleato, una volta conquistata la presidenza della camera, pur dimettendosi dal governo, non molla i privilegi della sua poltrona.
    La stessa cosa vale per Bossi, con la differenza che pur mangiandoci, e bene, continua a chiamare Roma ladrona.

    La Magistratura ormai ha iniziato una vera e propria guerra contro la riforma giudiziaria, la quale, se dovesse passare, toglierebbe loro tutti i privilegi e l’impunità di cui beneficiano.

    I giornalisti fanno il gioco di chi vuole fuori Berlusconi, andando a spiare, con grande complicità della Magistratura, anche i più minimi particolari privati del Premier.

    E l’opposizione? Non sà far altro che cavalcare le lotte altrui, prendendosene il merito ma senza avere e sapere fare nient’altro, politicamente si è dimostrata totalmente incapace.

    E’ vero che questo è forse il peggior Governo che ci sia mai stato in Italia ma è anche vero che, se tutti questi oppositori accaniti non cambiano tattica, non andranno da nessuna parte, sono diventati meno credibili dello stesso Governo.

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