PIANO SPIAGGIA MAI REALIZZATO, BASTA SPOT ELETTORALI

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Un Piano Spiaggia unico mai realizzato. 70 potenziali concessionari che aspettano l’esito del bando per il rilascio delle autorizzazioni. Nomine di consulenti esterni per svariate migliaia di euro. Ufficio (a detta degli stessi balneari) sempre chiuso. La politica demaniale della Giunta Stasi è lo specchio della sua azione amministrativa: un fallimento totale che non ha portato alcun beneficio al territorio con dispendio inutile ed eccessivo di risorse umane ed economiche. È inutile ora fare spot elettorali per confondere gestori dei lidi e cittadini.
Grazie al Presidente Occhiuto la Calabria è oggi la prima regione italiana ad approvare una delibera che nei fatti, come indicato dai Giudici della Corte di Giustizia Europea, dichiara non obbligatoria in Calabria la direttiva Bolkestein. Qui non c’è scarsità di spiagge, il problema non ci riguarda.
In barba alla collaborazione istituzionale, il Sindaco Stasi, già evidentemente impegnato nella sua campagna elettorale per le prossime regionali, affida la sua risposta (non richiesta) ad un comunicato il cui contenuto offende la dignità dei balneari e l’intelligenza dei cittadini perché mistifica la realtàQual è stata la politica demaniale della Giunta Stasi?
Non ha portato a compimento il Piano Spiaggia che egli stesso nel 2019, nel consiglio dedicato alle linee programmatiche, definiva elemento strategico per lo sviluppo costiero.
Si è arrivati all’aprile 2024 per l’affidamento ad uno studio di Rende dell’incarico per la redazione della variante generale, con l’adeguamento dei piani comunali spiaggia vigenti, per un importo complessivo di 140 mila euro. Sempre nello stesso mese i professionisti precedentemente incaricati dal Commissario Prefettizio hanno richiesto spiegazioni all’Amministrazione Comunale sul perché a loro sono stati negati 20 mila euro per chiudere la progettazione del Piano Spiaggia ed hanno evidenziato la sproporzione tra i compensi nonostante l’omogeneità degli incarichi.
ALTRO CAPITOLO VA APERTO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI. – Ad ottobre e dicembre 2020 sono state pubblicate, rispettivamente sull’albo pretorio comunale e, poi, regionale, le istanze di proroga presentate dai concessionari con il pagamento anticipato degli oneri per le annualità richieste e fino al 2033.
A dicembre del 2023, ovvero meno di 6 mesi fa, la Giunta Stasi ha ritenuto che le concessioni demaniali marittime così prorogate fossero in scadenza e ne ha postergato la validità per un anno, al 31/12/2024, motivando con l’assenza di un nuovo Piano Spiaggia.
L’Ufficio Demanio, ottemperando all’indirizzo dato dalla Giunta, ha quindi emesso provvedimenti con orizzonte temporale al 31/12/2024.
È di pochi giorni fa, l’annuncio di una task force d’emergenza per affrontare la scadenza delle concessioni demaniali. Ad oggi, i balneari lamentano che l’ufficio demaniale sia chiuso.
L’ODISSEA DEI NUOVI RILASCI. – A maggio 2021 è stato pubblicato un bando per l’assegnazione dei lotti liberi e disponibili per attività turistico ricreative dei piani comunali spiaggia ex comune di Corigliano Calabro ex Comune di Rossano al quale hanno partecipato 70 potenziali concessionari.
Ad oggi, 31 maggio 2024, il bando non è concluso, non è stata rilasciata alcuna nuova concessione demaniale nonostante la legittima aspettativa dei singoli partecipanti che hanno speso migliaia di euro per la presentazione del progetto e della domanda.
Motivando con l’insufficienza delle risorse umane dell’Ufficio Demanio (a cui si sarebbe potuto ovviare con l’indizione di bandi di concorso e l’utilizzo dei soldi spesi per feste e concerti a 500 mila euro l’ora!) l’Esecutivo Stasi ha dato ad un soggetto esterno un incarico professionale di collaborazione per l’istruttoria delle pratiche demaniali per il periodo 2022 – 2023, per complessivi 9 mila e 600 euro.
Il 14 settembre 2023 si è proceduto ad un affidamento diretto in favore di una società (LPA) avente ad oggetto attività di consulenza tecnico-giuridica sulle materie concessioni demaniali e piano spiaggia per 175 mila e 509 euro tutto compreso.
Tralasciando i numerosi spostamenti dei dipendenti comunali dal e nell’Ufficio in questione, le nomine di consulenti esterni per affiancarli, si evidenzia che il Dirigente del settore è stato nominato con la procedura ex 110 T.U.E.L, con un incarico a tempo determinato che scadrà il giorno dopo queste elezioni, lasciando il Comune sguarnito di personale con tale qualifica ed attribuzione.

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