DOVE CRESCE UN BAMBINO, CRESCE IL MONDO

Ci sono due competenze che nessun libro può insegnare da solo: la capacità di custodire ciò che ci circonda e la capacità di avere cura degli altri. I bambini della Sezione Primavera di Bisignano guidati dalle educatrici della Cooperativa Maya, le hanno imparate vivendole, in due giornate che non erano celebrazioni simboliche, ma esperienze concrete con la Giornata dell’Albero e la Giornata della Gentilezza.
LA NATURA NON SI SPIEGA: SI RISPETTA. SOTTO UN ULIVO PER IMPARARE LA VITA
Per capire cosa rappresenta un albero non basta guardarlo dalla finestra, bisogna stargli accanto. Così i bambini sono usciti in giardino e, radunati intorno a un grande ulivo, hanno simulato la raccolta delle olive con cappellino e grembiuli. Hanno toccato le olive appena cadute, ne hanno osservato la consistenza, il colore, l’odore.
RACCOGLIERE LE OLIVE: UN GESTO SEMPLICE E PEDAGOGICO, DI COMUNITÀ
In quel gesto semplice hanno compreso che ciò che mangiamo nasce da un rapporto di cura con la terra. E quando le educatrici hanno mostrato loro che da quell’oliva si può ottenere l’olio, alimento prezioso e simbolico, il ciclo della natura è diventato reale, comprensibile, vicino. La merenda condivisa con la sezione Arcobaleno – una fetta di pane e olio mangiata all’aperto – ha trasformato l’esperienza in un momento comunitario, dove il cibo diventa linguaggio e appartenenza.
LE PAROLE CHE FANNO FIORIRE: LA GENTILEZZA COME COMPITO DI REALTÀ
Se l’albero insegna il valore della vita, la gentilezza insegna il valore della relazione. Nella Giornata della Gentilezza, i bambini hanno giocato con le parole positive, hanno ricordato che Grazie, Per favore, Scusa, Ti aiuto io sono semi che crescono solo se vengono usati con sincerità. La scatola della gentilezza, dipinta e riempita da loro, ha raccolto cuori e fiori di cartoncino con i gesti che fanno bene.
LA GENTILEZZA È UN MODO DI STARE AL MONDO
Poi, nel giardino della scuola, ogni bambino ha pescato una parola gentile e l’ha donata a un compagno. Infine, tutte insieme, sono state appese a un ulivo: segni leggeri che il vento muove, ma che il cuore trattiene. E così hanno capito che la gentilezza non è un esercizio di buona educazione, ma una competenza emotiva fondamentale, un modo di stare al mondo.
RENZO: UN’EDUCAZIONE CHE METTE INSIEME MANI, CUORE E TERRITORIO
Il Plesso Giardini sotto la guida educativa della Cooperativa Maya – sottolinea la pedagogista Teresa Pia Renzo – ha trasformato due ricorrenze in un percorso di crescita che unisce natura, emozione, linguaggio, comunità. I bambini hanno toccato con mano che il mondo si cura attraverso gesti piccoli, quotidiani, ripetuti. Un albero che dona ossigeno. Una parola che dona pace. Due radici della stessa educazione: insegnare ai bambini – conclude – che ciò che cresce va protetto, e che ciò che si dona torna sempre indietro.

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Italian and lives in Italy. Professor of literature, journalist, editor of magazines and this digital newspaper. Author of numerous books.

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