Usa 2024, la rabbia di Trump dopo la condanna: “Stato fascista, continueremo a combattere”

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RICHMOND (VA) – La sentenza dei 12 giurati ha ritenuto Donald Trump colpevole di tutti i 34 capi d’accusa del processo a New York in cui l’ex presidente era accusato di aver falsificato dei documenti della sua organizzazione per pagare in nero la pornostar Stormy Daniels con 130mila dollari per comprare il suo silenzio su una relazione avuta nel 2006.

La decisione dei giurati è arrivata in un tardo pomeriggio di giovedì, quando ormai tutti iniziavano a pensare che ci sarebbe stato ancora da attendere. In una conferenza organizzata alla Trump Tower a New York, il magnate ha parlato di “Stato fascista”. Successivamente il tycoon ha ribadito la sua volontà di continuare a lottare nella corsa alla Casa Bianca in vista delle elezioni di novembre: “Continueremo a combattere e renderemo l’America di nuovo grande. Il giorno più importante della storia sarà il 5 novembre. Lotterò per difendere la nostra Costituzione”.

Secondo Trump questa condanna farebbe parte di un piano orchestrato dal presidente Joe Biden. I sostenitori gli credono e intanto anche diversi esponenti politici si sono dichiarati contrari alla sentenza dei giurati. Uno su tutti lo speaker della Camera repubblicano Mike Johnson, che in più occasioni si è schierato a fianco di Trump, ribadendo che “la Corte Suprema dovrebbe intervenire”.

Dopo la conferenza alla Trump Tower di New York, Trump si è spostato nel suo golf club in New Jersey per riflettere e valutare con i suoi legali le prossime mosse. Intanto la campagna dell’ex presidente afferma di avere raccolto donazioni per 53 milioni di dollari nelle 24 ore successive al verdetto di colpevolezza.

Le ultime ore del presidente Joe Biden sono state invece caratterizzate dalla ricerca di uno sbocco per riaprire le trattative di pace nel conflitto in Medio Oriente tra Israele e Hamas, ma nel corso delle ultime ore non sono mancate delle repliche su quanto pronunciato dal magnate nella conferenza post sentenza a New York: “Trump minaccia la democrazia e mette in questione il nostro sistema giudiziario. Dire che un processo è truccato, quando non ci piace il verdetto è pericoloso – ha affermato il presidente -. Quello che è successo a New York dimostra che nessuno è al di sopra della legge. Trump è stato trovato colpevole per tutti e 34 i capi d’imputazione e adesso può fare appello come qualunque altro cittadino”.

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