Usa 2024, Biden e i segni di cedimento della sua età: “Non è più lui”

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Joe Biden
Joe Biden

RICHMOND (VA) – I problemi con la giustizia di Donald Trump continuano a rappresentare un tema molto dibattuto negli Stati Uniti. Il magnate sta continuando a seminare sfiducia nel sistema giudiziario americano, dichiarando di non aver digerito la condanna di Steve Bannon, suo ex consigliere alla Casa Bianca, costretto a scontare una pena per non aver presentato la sua deposizione sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Trump ha definito la vicenda come una “tragedia americana”.

Ovviamente il tycoon non ha perso l’occasione di tornare a parlare ancora una volta della sua condanna nel processo di New York, pronunciata lo scorso giovedì: “L’uso come arma del nostro sistema giudiziario ha raggiunto livelli di illegalità mai pensati”, ha affermato il tycoon, che ha anche chiesto che la sentenza venga capovolta o annullata. Intanto per comprendere il tipo di condanna a cui andrà incontro l’ex presidente sarà necessario attendere la sentenza del giudice Juan Merchan, prevista il prossimo 11 luglio.

Intanto mentre il presidente Joe Biden si trova in Europa gli occhi della stampa americana sono puntati sui segni della sua età (81 anni). Secondo il Wall Street Journal il presidente nel corso degli incontri a porte chiuse mostra notevoli segni di cedimento. Nell’articolo viene specificato che sono state ascoltate 45 persone che lavorano con Biden e queste ultime avrebbero affermato che il presidente “ha buoni e cattivi momenti”. L’ex speaker della Camera Kevin McCarty conferma questa tesi: “Lo incontravo quando era vicepresidente. Ora non è più la stessa persona. Sono passati quasi dieci anni”.

Chiaramente le dichiarazioni di McCarty (trumpiano) hanno un peso specifico relativo, ma le osservazioni delle 45 persone democratiche che lavorano con Biden hanno ovviamente un impatto diverso, anche se le fonti della Casa Bianca hanno smentito questa teoria, sostenendo che: “Deputati e senatori, leader stranieri, esperti della Sicurezza nazionale dicono che il presidente è un leader efficace”.

A Wilmington, nel Delaware, prosegue il processo a Hunter Biden, il figlio del presidente, accusato dell’acquisto di un’arma da fuoco nel 2018 senza dichiarare la dipendenza dalla droga. Nella giornata di ieri è stata ascoltata la deposizione di Hallie Biden, vedova di Beau Biden, fratello maggiore di Hunter, morto per un cancro al cervello nel 2015.

Hallie, che ha avuto una breve relazione con Hunter dopo la morte del marito, è considerata la principale teste dell’accusa. La donna ha raccontato di essere stata introdotta al crack da Hunter, sostenendo che l’imputato facesse uso di droghe nell’ottobre del 2018, lo stesso anno in cui venne effettuato l’acquisto della pistola.

La donna ha inoltre specificato che fu lei a disfarsi dell’arma, gettandola in un cestino della spazzatura, per timore che i figli potessero trovarla: “È stata un’idea stupida ma sono stata presa dal panico”. Il presidente Biden in un’intervista alla Abc ha affermato che accetterà quello che sarà l’esito del processo del figlio, ribadendo di non avere alcuna intenzione di concedergli la grazia.

Intanto dopo la condanna nel processo a New York l’ex presidente Donald Trump si prepara per un comizio a Las Vegas nella serata di sabato, ma prima ancora andrà in California per una raccolta fondi. Un appuntamento dal forte valore strategico, dato che si tratta di uno Stato la cui storica tradizione democratica si sta gradualmente sgretolando nel corso degli anni. nel mese di maggio il magnate è riuscito a raccogliere fondi per 141 milioni di dollari. Gran parte di questi incassi sono arrivati dopo il verdetto di condanna dei 12 giurati nel processo di New York.

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