
WASHINGTON DC – Un giudice federale ha stabilito che il presidente Donald Trump e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno violato la legge federale impiegando l’esercito per compiti di polizia durante le proteste a Los Angeles contro le politiche anti-immigrazione. La sentenza, emessa dal giudice distrettuale Charles Breyer, rappresenta un duro richiamo all’osservanza del Posse Comitatus Act, una legge risalente al XIX secolo che proibisce l’uso delle truppe per l’applicazione della legge nazionale.
Le modalità dell’impiego dei militari
Secondo quanto riportato nel provvedimento, Trump e Hegseth hanno fatto ricorso a migliaia di membri della Guardia nazionale e dei Marines per supportare gli agenti federali. Le truppe sono state impiegate in maniera sistematica per:
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Creare perimetri protettivi e blocchi del traffico
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Controllare la folla durante le proteste
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Dimostrare una massiccia presenza militare nella città e nelle zone limitrofe
I soldati coinvolti erano spesso armati e con identità occultata da giubbotti antiproiettile, mentre i veicoli militari sono stati utilizzati come deterrente e strumento di controllo della mobilità urbana.
Il divieto imposto dal giudice
Per scongiurare ulteriori violazioni del Posse Comitatus Act in California, il giudice Breyer ha imposto a Trump e Hegseth il divieto di utilizzare le truppe per attività tipicamente di polizia, tra cui:
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Arresti, perquisizioni e sequestri
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Pattugliamenti di sicurezza e controllo del traffico
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Gestione della folla e repressione di sommosse
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Raccolta di prove, interrogatori e uso come informatori
In sostanza, i militari non potranno più essere impiegati in operazioni di applicazione della legge civile, garantendo il rispetto dei limiti imposti dalla legislazione federale.
Contesto e implicazioni legali
Il Posse Comitatus Act, emanato alla fine del XIX secolo, è stato pensato per evitare l’uso politico o coercitivo dell’esercito all’interno del territorio statunitense. La violazione di questa legge può comportare responsabilità legali per i funzionari coinvolti e rappresenta un chiaro limite all’intervento delle forze armate in contesti civili.
L’impiego dei militari durante le proteste a Los Angeles aveva sollevato fin da subito preoccupazioni per il rischio di militarizzazione delle strade, e la decisione del giudice Breyer conferma che le attività di polizia devono restare di esclusiva competenza delle autorità civili.
Reazioni e futuro della vicenda
La sentenza segna un precedente importante nell’interpretazione del Posse Comitatus Act e rappresenta un monito per il rispetto dei confini legali tra forze armate e forze di polizia. Resta da capire se i responsabili presenteranno ricorso o se ulteriori indagini chiariranno la portata dell’impiego militare nelle operazioni di controllo delle proteste.
Il caso, al di là delle implicazioni politiche, pone un forte freno all’uso improprio dei militari e sottolinea come la legge federale statunitense tuteli l’autonomia delle forze civili nella gestione dell’ordine pubblico.


