🇻🇪🇺🇸Maduro in tribunale a New York

Si proclama presidente e innocente: giudice fissa la prossima udienza al 17 marzo

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WASHINGTON DC – Nicolás Maduro è comparso per la prima volta davanti alla giustizia degli Stati Uniti nel tribunale federale di New York, aprendo un processo destinato ad avere forti ripercussioni politiche e diplomatiche. In aula, davanti al giudice Alvin Hellerstein, l’ex leader venezuelano ha parlato esclusivamente in spagnolo, dichiarando di non riconoscere la legittimità della sua detenzione.

«Sono Nicolás Maduro, sono il presidente del Venezuela🇻🇪», ha affermato identificandosi formalmente davanti alla corte. Subito dopo ha aggiunto: «Mi trovo qui perché sono stato rapito nella mia casa a Caracas».

«Sono innocente, non sono colpevole»

Durante l’udienza, Maduro ha respinto tutte le accuse mosse contro di lui dalla magistratura americana. «Sono innocente, non sono colpevole», ha detto rivolgendosi al giudice, definendosi «una persona perbene».

L’ex presidente indossava una tuta arancione da detenuto, sopra la quale portava una camicia blu a maniche corte. Aveva i piedi incatenati e indossava delle cuffiette per la traduzione simultanea, non parlando inglese. Accanto a lui sedeva il suo avvocato, Barry Pollack.

In aula anche la moglie Cilia Flores

Presente in tribunale anche Cilia Flores, moglie di Maduro, che ha confermato la propria identità davanti alla corte dichiarando: «Sono la First Lady del Venezuela». Anche Flores si è proclamata innocente: «Sono completamente innocente», hanno riportato i media americani.

👫 La coppia è rimasta sotto stretta sorveglianza per tutta la durata dell’udienza, seguita da numerose testate statunitensi, tra cui CNN, che ha documentato ogni fase della comparizione.

🇺🇸Il giudice: «Garantire un processo giusto»

Aprendo formalmente l’udienza, il giudice federale Alvin Hellerstein ha chiarito il ruolo della corte: «Il mio compito è assicurare un processo giusto». Successivamente ha illustrato una versione sintetica dei capi d’accusa contestati a Maduro, senza entrare nel merito delle difese.

L’udienza ha segnato un momento storico nei rapporti tra Washington e Caracas, con un ex capo di Stato latinoamericano sotto processo negli Stati Uniti.

👮🏻‍♂️«Sono un prigioniero di guerra»

All’uscita dall’aula, Maduro ha alzato la voce davanti ai presenti e, sempre in spagnolo, ha pronunciato una frase destinata a far discutere: «Sono un prigioniero di guerra». Una dichiarazione che rafforza la sua linea difensiva, basata sull’idea di una persecuzione politica internazionale.

Fissata la prossima udienza

Il giudice Hellerstein ha stabilito che la prossima udienza si terrà il 17 marzo. Fino ad allora, Maduro resterà sotto custodia delle autorità statunitensi. Il processo si annuncia lungo e complesso, con possibili ripercussioni sugli equilibri politici dell’America Latina e sui rapporti tra gli Stati Uniti e i Paesi ancora vicini al chavismo.

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