
WASHINGTON DC – Gli Stati Uniti hanno sequestrato due petroliere sospettate di trasportare petrolio venezuelano in violazione delle sanzioni internazionali. Le navi coinvolte sono la russa Marinera (precedentemente nota come M/V Bella 1) nell’Atlantico settentrionale e la petroliera Sophia nelle acque internazionali dei Caraibi.
Sequestro della Marinera: operazione complessa e coordinata
La M/V Marinera è stata fermata dalle forze americane per trasporto di greggio venezuelano sottoposto a sanzioni, confermate dal segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth tramite il suo profilo X. Secondo il Comando Usa in Europa, la nave avrebbe violato i regimi sanzionatori, trasportando petrolio destinato al mercato nero e a soggetti considerati ostili o legati a organizzazioni terroristiche.
L’operazione è stata eseguita dalla Guardia Costiera USA, supportata da un ampio schieramento militare: unità navali, elicotteri, velivoli da pattugliamento P-8 Poseidon e aerei AC-130J per sorveglianza e protezione. L’obiettivo principale era garantire il controllo della nave e l’imbarco sicuro del personale tecnico per portarla in un porto designato.
Reazioni della Russia: scorta militare e richiesta di tutela per l’equipaggio
La Federazione Russa ha inviato una scorta militare, inclusi mezzi navali e un sottomarino, per proteggere la petroliera, ora registrata sotto bandiera russa. Il Ministero degli Esteri ha chiesto agli Stati Uniti di garantire un trattamento umano e dignitoso ai membri dell’equipaggio e di consentire il loro ritorno in patria.
Il caso solleva questioni delicate di diritto marittimo internazionale, soprattutto per la presenza della scorta russa e il cambio di bandiera della nave, rendendo l’operazione complessa sia sul piano legale sia politico.
Coinvolgimento del Regno Unito
Il Ministero della Difesa britannico ha confermato il supporto alla missione, tramite la nave Tideforce e sorveglianza aerea, in piena conformità con il diritto internazionale. Il ministro della Difesa John Healey ha sottolineato che la petroliera faceva parte di un presunto “asse russo-iraniano” volto a eludere sanzioni e finanziare attività illegali.
Healey ha dichiarato che l’operazione dimostra la capacità di collaborazione internazionale per contrastare il traffico di petrolio illegale e garantire la sicurezza globale.
Sequestro della petroliera Sophia nei Caraibi
Oltre alla Marinera, le autorità statunitensi hanno sequestrato anche la M/T Sophia, fermata nelle acque internazionali dei Caraibi dal Comando meridionale USA. La nave, impegnata in attività illecite, è stata intercettata nelle prime ore dell’alba grazie al coordinamento tra il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento della Sicurezza Interna.
Implicazioni geopolitiche
Le operazioni sollevano tensioni tra Stati Uniti e Russia e mettono in luce l’importanza di un coordinamento internazionale nella gestione delle sanzioni economiche. L’intervento diretto in alto mare e la presenza di scorte militari straniere rappresentano un precedente delicato per il diritto marittimo e la diplomazia internazionale.


