Venezuela, petrolio sotto controllo Usa: Casa Bianca conferma accordi strategici e operazioni militari

0
67

WASHINGTON DC – La Casa Bianca ha confermato oggi la gestione diretta degli Stati Uniti sul petrolio venezuelano, durante una conferenza stampa tenuta dalla portavoce Karoline Leavitt. “Questa è la prima volta che mi esprimo sul Venezuela dal nostro ritorno sul tema, e voglio sottolineare il successo straordinario dell’operazione militare e di law enforcement condotta la settimana scorsa”, ha dichiarato Leavitt.

Le forze Usa e l’operazione storica

Secondo la portavoce, nessuna altra forza militare al mondo avrebbe potuto portare a termine un’operazione simile, né un presidente avrebbe avuto il coraggio di autorizzarla. “Il mondo ha osservato che l’America è tornata protagonista anche sul fronte venezuelano”, ha aggiunto, evidenziando il contatto continuo con le autorità ad interim del Venezuela.

A chi chiedeva informazioni sulla leva politica degli Stati Uniti, Leavitt ha precisato che Washington mantiene un massimo di influenza sulle autorità ad interim e che il presidente ha chiarito che il Venezuela non sarà più una via per traffici illegali che minacciano cittadini americani.

Accordo sul petrolio e partecipazione del settore privato

Interpellata sul destino del petrolio venezuelano, Leavitt ha spiegato: “Si tratta di un accordo sancito tra il presidente e le autorità ad interim, che porterà vantaggi sia al popolo americano sia a quello venezuelano. Il petrolio, già stoccato su navi in quarantena, verrà rilasciato e commercializzato sui mercati globali con il supporto di banche e operatori di commodity, assicurando trasparenza e integrità nella distribuzione dei proventi”.

Il coinvolgimento del settore privato è significativo: il segretario Wright sta incontrando dirigenti dell’industria petrolifera, che parteciperanno anche a un incontro alla Casa Bianca per valutare le opportunità di investimento.

Sequestro di petroliere e sicurezza dei lavoratori

Riguardo ai recenti sequestri, Leavitt ha confermato che oltre alla M/V Bella 1, è stata bloccata anche la Sophia, una nave stateless venezuelana nel Mar dei Caraibi. L’operazione, avvenuta senza incidenti, rientra nell’operazione Southern Sphere volta a reprimere attività illecite nell’emisfero occidentale. L’equipaggio sarà soggetto a procedimenti legali negli Stati Uniti se necessario.

Sulla protezione dei lavoratori americani, Leavitt ha dichiarato che la diplomazia resta la priorità, ma il presidente si riserva il diritto di intervenire militarmente se le circostanze lo richiedono.

Messaggi al settore energetico e politica interna

In vista dell’incontro con i dirigenti delle compagnie petrolifere, Leavitt ha sottolineato che il presidente presenterà opportunità uniche per le aziende americane. Sul ruolo del vicepresidente JD Vance, ha chiarito che le presunte divergenze riportate dai media sono false e che il vicepresidente è pienamente coinvolto nella politica verso il Venezuela.

Relazioni internazionali e strategie globali

Leavitt ha accennato alle possibilità che il Venezuela riduca i legami con Cina, Russia e Cuba, senza confermare dettagli riservati. L’amministrazione ha comunque ribadito che l’egemonia americana nell’emisfero occidentale continuerà.

Sulla questione Groenlandia, la portavoce ha ricordato che l’acquisizione del territorio è un’idea storica, utile a contrastare la presenza russa e cinese nell’Artico, pur sottolineando che la diplomazia resta sempre la prima opzione.

Articolo precedenteGli Stati Uniti sequestrano le petroliere russe “Marinera” e “Sophia” con greggio venezuelano: tensioni tra Atlantico e Caraibi
Prossimo articolo🇬🇱 Greenland and the European Union 🇪🇺: Why the Danish Arctic Island Is Strategically Crucial ❄️

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here