Trump incontra Zelensky a Davos: nasce il Board of Peace per promuovere la pace internazionale

WASHINGTON DC – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il World Economic Forum di Davos ha ribadito con forza che “questa guerra deve finire” in risposta ai giornalisti dopo il faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Trump ha definito l’incontro con Zelensky “positivo” e ha sottolineato la necessità di un accordo per porre fine al conflitto.

Nel corso della stessa giornata, Trump ha firmato la carta costitutiva del “Board of Peace”, un nuovo organismo internazionale da lui promosso con l’obiettivo di favorire la risoluzione dei conflitti e la ricostruzione post‑guerra, a partire dalla Striscia di Gaza.

Il Board of Peace nasce a Davos

Il Board of Peace è una nuova organizzazione internazionale concepita per promuovere stabilità, ripristinare la governance e favorire la pace nelle aree colpite da conflitti, con Trump alla guida come presidente del consiglio.

Nel corso della cerimonia a Davos, il presidente statunitense ha presentato la carta fondatrice alla presenza di rappresentanti di circa 20 Paesi, tra i quali diversi Stati del Medio Oriente, Sud America e alcuni leader europei. L’iniziativa è stata descritta da Trump come “una delle organizzazioni più importanti mai create” per affrontare crisi globali.

Obiettivi e ambizioni dell’iniziativa

Trump ha dichiarato che il Board di Pace lavorerà in collaborazione con le Nazioni Unite e potrebbe espandere il proprio raggio d’azione oltre la gestione della crisi di Gaza verso altri conflitti internazionali. L’iniziativa è vista dalla Casa Bianca come uno strumento per cercare soluzioni negoziali dove gli organismi multilaterali tradizionali faticano ad ottenere risultati.

Il progetto nasce da una proposta di Trump dello scorso anno, inizialmente legata a un piano di pace per Gaza condiviso con altri capi di Stato e con l’obiettivo di supervisionare un’amministrazione tecnica della Striscia e la sua ricostruzione post‑guerra.

Alleati e critiche: adesioni incomplete

Non tutti gli alleati tradizionali hanno aderito immediatamente al Board of Peace. Tra le defezioni pubbliche figura il Regno Unito, che ha preferito non firmare la carta durante la cerimonia per preoccupazioni legate alla partecipazione russa e alle implicazioni giuridiche dell’organismo.

Alcune grandi nazioni europee e Paesi occidentali hanno espresso riserve o stanno ancora valutando l’iniziativa, sollevando dubbi sul ruolo futuro dell’organizzazione nel quadro dell’ordine multilaterale tradizionale.

Il ruolo della guerra in Ucraina

Durante il Forum, Trump ha confermato di non aver discusso dettagli territoriali con Zelensky e ha ribadito il proprio impegno per la fine delle ostilità, pur senza fornire dettagli su accordi specifici. Il presidente ucraino ha sottolineato l’importanza del sostegno Usa e ha rimarcato la necessità di garanzie di sicurezza per Kiev.

L’iniziativa del Board di Peace si presenta dunque come un tentativo statunitense di assumere un ruolo guida nelle dinamiche di pace globali, cercando di costruire nuovi percorsi diplomatici in un momento di tensioni e divisioni tra alleati e opposte visioni sulla risoluzione delle crisi internazionali.

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Italian, lives in the United States. He is a professional journalist accredited to the White House. He publishes reports and videos.

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