Usa 2024, Trump e i suoi legali lottano per rinviare i processi: fanno discutere le recenti dichiarazioni sui migranti

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RICHMOND (VA) – Giungono ulteriori novità sul fronte giudiziario per l’ex presidente Donald Trump per i processi in Georgia, Florida e New York. Fino ad adesso l’obiettivo dei legali del magnate è quello di fare in modo che i processi non abbiano inizio prima delle elezioni Usa 2024, o comunque fare in modo che non ci sia un verdetto finale prima del voto di novembre.

Per quanto riguarda il processo in Georgia nella giornata di ieri Scott McAfee, giudice della Corte superiore della contea di Fulton, ha respinto l’istanza di archiviare il procedimento nei confronti di Trump legato ai tentativi di sovvertire l’esito delle elezioni presidenziali del 2020.

La difesa del tycoon aveva fatto ricorso al primo emendamento della costituzione americana, che di fatto protegge la libertà di espressione. In questo caso però il giudice ha deciso che le dichiarazioni del magnate erano volte a sostenere attività criminali e dunque, per questo motivo, non possono essere protette dalla costituzione Usa.

Novità sul fronte giudiziario giungono anche dalla Florida, dove la giudice federale Aileen Cannon (nominata da Trump quando era presidente degli Stati Uniti), ha respinto la richiesta degli avvocati del tycoon di archiviare la causa per i documenti trasportati illegalmente dalla Casa Bianca alla sua residenza di Mar-a-Lago.

La difesa di Trump era a sostegno delle norme secondo cui gli ex presidenti hanno la facoltà di custodire documenti personali, ma l’accusa ha respinto questa tesi, sottolineando che quelle carte contenevano informazioni confidenziali sui programmi nucleari americani e sulla potenziale vulnerabilità dello Stato ad attacchi militari.

Sempre nella giornata di ieri sono giunti ulteriori aggiornamenti sul processo di New York in cui Trump risulta accusato di pagamenti in nero a due donne per comprare il loro silenzio su relazioni passate durante la campagna elettorale del 2016. Il magnate in questo frangente aveva chiesto di posticipare il processo, ma il giudice Juan Merchan ha respinto tale richiesta, fissando la data ufficiale il prossimo 15 aprile.

Inoltre, sempre a New York, è stata fissata al 22 aprile l’udienza legata all’idoneità e alle capacità finanziarie della Knight Specialty Insurance Company di garantire la cauzione di 175 milioni per Trump nel processo civile per i beni gonfiati della Trump Organization.

Intanto fanno discutere le ultime dichiarazioni rilasciate qualche settimana fa da Donald Trump sui migranti, descritti come “animali, alieni e clandestini”:“Non sono persone, sono animali. Ma non mi è  permesso dirlo perché la sinistra radicale dice che è una cosa terribile da dire”.

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