
Londra – Mentre l’Italia nega agli Usa l’uso della base di Sigonella per alcuni voli non prettamente “normali” o “logistici” e Tino Chrupalla, co-presidente del partito “Alternativa per la Germania” (ADF ha il 26% dei sondaggi) ha chiesto il ritiro delle truppe americane (38.000 militari) dalla Germania perche’ “la Germania non dovrebbe piu’ permettersi di essere trascinata in conflitti internazionali, ma dovrebbe assumere un ruolo piu’ autonomo” la situazione militare e diplomatica e’ in continua evoluzione.
E se aggiungiamo che la Spagna ha vietato agli Usa di utilizzare le proprie basi molitari per operazioni contro l’Iran si intuisce facilmente che alcuni Paesi dell’Unione Europea stanno “andando” in una direzione “non atlantica”.
Alla luce di queste decisioni e dell’estensione della guerra ad altri Paesi, molti mi hanno chiesto come e’ stato possibile che, dopo moltissimi bombardamenti da parte degli Usa e di Israele gli iraniani hanno ancora la capacita’ di lanciare missili e colpire gli obiettivi strategici negli stati vicini ed arrivare a colpire il cuore di Israele?
Veniamo quindi in questa mia analisi per rispondere alle numerose richieste sugli aspetti di natura strategica/militare che stanno caratterizzando queste prime (pseriamo ultime) fasi della guerra.
La risposta a questa domanda ce la fornisce il Sergente Maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti (in pensione) Timothy Lawn dove nel suo profilo Linkedin ha pubblicato un post spiegando come la “guerra dei tunnel” stia volgendo a favore dell’Iran perche’ costruiti nelle montane di granito e impossibili da penetrare.
A preso ad esempio la base missilistica Imam Hussein di Yazd.
Non è un bunker qualunque.
Scavata in profondità nel granito di Shir-kuh, una delle rocce più dure della Terra, questa fortezza di montagna rende completamente inefficaci i più potenti anti-bunker americani.

Shir Kuh o Shirkuh è una montagna alta 4.055 m situata nell’Iran centrale, a circa 40 km a sud-ovest della città di Yazd.
Dal punto di vista geologico, Shir Kuh è costituito principalmente da granito giurassico circondato da rocce cretacee. Si trova quasi nelle vicinanze dell’arco vulcanico Sahand-Bazman, un arco vulcanico formatosi durante il Terziario e principalmente durante il vulcanismo dell’Eocene.
Shir Kuh è composto principalmente da rocce intrusive (granito giurassico) che si sono formate durante l’orogenesi Cimmerica superiore, nel Giurassico superiore.
Shir Kuh e i suoi dintorni presentano un clima montano freddo, sebbene la regione sia circondata da un clima caldo semidesertico.
Ecco dove e’ situata Shir-Kuh.

La montagna è composta da granito di Shir-kuh, in grado di resistere a una pressione di schiacciamento compresa tra 25.000 e 40.000 libbre per pollice quadrato (PSI).
Per fare un confronto, il normale cemento armato resiste solo a circa 5.000 PSI, e persino il calcestruzzo speciale più resistente dell’Iran raggiunge circa 30.000 PSI.
La bomba anti-bunker più potente degli Stati Uniti, la GBU-57 Massive Ordnance Penetrator, può penetrare in questo tipo di roccia solo per 6-10 metri, ma le installazioni missilistiche critiche dell’Iran si trovano al sicuro a oltre 500 metri di profondità.
La GBU-57 MOP (Massive Ordnance Penetrator) è una bomba guidata anti-bunker sviluppata per la US Air Force, che, con un peso di 13 600 kg (30 000 libbre), è considerata quella con la più alta capacità di penetrazione.
Analisti stimano che sia in grado di penetrare 18m di cemento armato o 60m di terreno.

Tra la superficie e le installazioni profonde si estende una “zona morta” di granito massiccio spessa 440 metri, dove l’energia esplosiva di qualsiasi bomba si disperde completamente prima di poter raggiungere le parti vitali.
All’interno della montagna si snoda un sistema ferroviario sotterraneo automatizzato, simile a una metropolitana nascosta, che collega le aree di assemblaggio dei missili, gli enormi depositi di munizioni e da 3 a 10 diverse uscite su vari lati della montagna, consentendo ai lanciatori di uscire, sparare rapidamente e scomparire di nuovo sottoterra dietro pesanti porte blindate in pochi secondi.
La base è stata costruita con l’aiuto della tecnologia cinese per i combustibili solidi, delle macchine perforatrici nordcoreane e dell’ingegneria del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane.
Ha dimostrato di funzionare perfettamente anche dopo i recenti attacchi, lanciando con successo dei missili lo scorso 20 marzo 2026.
La primavera 2026 sara’ difficilmente dimenticata.
Riccardo Cacelli


