Trump e le criptovalute, boom da 1,2 miliardi di dollari: il nuovo business supera gli immobili

WASHINGTON DC – Le attività legate alle criptovalute hanno trasformato rapidamente il panorama finanziario di Donald Trump. Secondo la documentazione economica resa pubblica negli Stati Uniti, il presidente avrebbe ottenuto quasi 1,2 miliardi di dollari di ricavi nell’ultimo anno grazie ai suoi progetti nel settore digitale.

Una crescita sorprendente per iniziative nate da poco tempo, che hanno raggiunto dimensioni tali da superare, in termini di entrate, alcune delle attività immobiliari costruite dalla famiglia Trump nel corso di decenni. Il documento depositato presso gli organismi federali competenti fotografa un’espansione significativa degli interessi economici del presidente, con le nuove iniziative digitali diventate uno dei pilastri principali del suo patrimonio.

World Liberty Financial e le monete digitali legate al presidente

Una parte consistente dei guadagni deriverebbe da World Liberty Financial, società che ha sviluppato nuovi strumenti legati al mondo crypto, compresi i cosiddetti token di governance. Secondo il rapporto, questa attività avrebbe generato oltre 500 milioni di dollari attraverso le vendite dei propri prodotti digitali. A contribuire al risultato anche CIC Digital LLC, realtà collegata alla vendita di monete digitali celebrative associate all’immagine di Trump, che avrebbe prodotto ricavi superiori ai 600 milioni di dollari.

Il successo commerciale, però, non coincide con quello degli investitori: diversi asset legati a queste iniziative hanno infatti subito forti perdite sul mercato dopo il lancio.

Il valore dei token crolla dopo la vendita iniziale

Mentre le società hanno incassato cifre record dalle vendite iniziali, il valore degli strumenti acquistati dagli utenti avrebbe registrato un netto ridimensionamento. I token di World Liberty avrebbero perso una parte significativa del loro valore rispetto al debutto, mentre le monete digitali promozionali legate a Trump, dopo aver raggiunto quotazioni elevate nei primi giorni, sarebbero scese drasticamente. La situazione ha alimentato il dibattito sulla natura di questi prodotti e sui rischi per gli investitori, soprattutto considerando la loro forte componente legata alla notorietà del presidente americano.

Cresce anche il patrimonio complessivo del presidente

La crescita delle attività crypto si inserisce in un aumento più generale della ricchezza attribuita a Trump. Secondo alcune stime finanziarie, il patrimonio del presidente sarebbe passato da circa 2,3 miliardi di dollari nel 2024 a circa 6 miliardi di dollari. Parallelamente, anche il settore immobiliare ha continuato a generare importanti entrate attraverso accordi internazionali per hotel, resort e complessi residenziali. Tra le operazioni più redditizie figurano progetti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in altri mercati esteri.

Mar-a-Lago e gli accordi internazionali

La storica proprietà di Mar-a-Lago, in Florida, avrebbe registrato una crescita significativa dei ricavi, grazie anche al ritorno di Trump alla presidenza e alla maggiore attenzione internazionale attorno alla sua figura. Gli accordi immobiliari all’estero hanno però sollevato interrogativi politici, soprattutto nei Paesi dove i rapporti tra imprese private e istituzioni pubbliche risultano più difficili da distinguere. La Trump Organization ha ribadito che gli accordi sarebbero stati conclusi con soggetti privati e non con governi stranieri.

Il dibattito sui conflitti di interesse

Il boom delle attività economiche ha riaperto la discussione sui possibili conflitti di interesse legati alla posizione del presidente. La Casa Bianca sostiene che Trump non partecipi direttamente alla gestione delle aziende e che le sue attività siano affidate ai figli attraverso una struttura separata. L’amministrazione ha respinto qualsiasi ipotesi di interferenza tra ruolo istituzionale e interessi privati, assicurando che ogni decisione politica viene presa nell’interesse del Paese.

La svolta di Washington sulle criptovalute

La crescita delle iniziative digitali è arrivata anche grazie al cambio di linea politica dell’amministrazione Trump nei confronti del settore crypto. Rispetto alla precedente fase caratterizzata da controlli più rigidi, la nuova amministrazione ha scelto un approccio più favorevole verso l’industria delle criptovalute, sostenendo una maggiore apertura normativa. Tra gli investitori dei progetti legati a Trump figura anche il miliardario cinese Justin Sun, che avrebbe acquistato importanti quantità di token e monete digitali. Sun ha però negato qualsiasi collegamento tra i suoi investimenti e altre vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.

Tensioni alla Camera e nuove iniziative sulla sicurezza nazionale

Sul fronte politico interno, intanto, la maggioranza repubblicana alla Camera ha affrontato nuove divisioni. Il presidente della Camera Mike Johnson ha dovuto interrompere anticipatamente i lavori dopo tensioni interne al partito, con il rallentamento di alcune iniziative legislative considerate prioritarie dai repubblicani. Tra queste anche il SAVE America Act, provvedimento sostenuto da Trump e legato alle regole sull’identificazione degli elettori.

Nel frattempo la Casa Bianca ha coinvolto anche l’astrofisico di Harvard Avi Loeb nella guida di un gruppo consultivo incaricato di analizzare i possibili rischi per la sicurezza nazionale collegati agli UFO. Un ulteriore elemento che conferma come, sotto la nuova amministrazione, economia, tecnologia e politica siano sempre più intrecciate.

Articolo precedenteMoana 🌊 Comes to Life at London’s Tower Bridge 🌉 with Stars ✨, Music 🎶 and a First Look 🎬 at Disney’s Live-Action Adventure
Italian, lives in the United States. He is a professional journalist accredited to the White House. He publishes reports and videos.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here