Ucraina, Trump: “Non regaliamo più armi, le vendiamo all’Europa”

WASHINGTON DC – Durante l’ultima riunione di gabinetto del 2025 alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha tracciato un bilancio del primo anno della sua amministrazione, evidenziando i successi ottenuti in politica estera, sicurezza interna, economia e sanità, e delineando la strategia americana sulla guerra in Ucraina.

Politica estera: meno donazioni, più vendite di armi

Trump ha chiarito che gli Stati Uniti ridurranno il coinvolgimento diretto nel conflitto in Ucraina, privilegiando la vendita di armamenti ai paesi europei piuttosto che il loro dono. “Gran parte dell’equipaggiamento viene venduto ai paesi europei al prezzo pieno, e loro poi lo trasferiscono in Ucraina. Stiamo cercando soluzioni pacifiche e durature,” ha spiegato il presidente, esprimendo al contempo cordoglio per le oltre 27mila vittime del conflitto solo nell’ultimo mese.

Questa strategia segna un cambiamento significativo nella politica militare americana, puntando a sostenere l’Ucraina tramite partner europei e a contenere le spese dirette degli Stati Uniti.

Sicurezza interna

Sul fronte della sicurezza interna, Trump ha lodato il lavoro della Guardia Nazionale e della Guardia di Frontiera, ricordando la recente tragedia a Washington in cui due soldati della West Virginia National Guard, Sarah Beckstrom e Andrew Wolfe, sono stati vittime di un attacco armato da parte di Rahmanullah Lakanwal, 29enne di origini afghane con legami pregressi con unità sostenute dalla CIA.

Sarah Beckstrom ha perso la vita, mentre Andrew Wolfe è ora ricoverato in condizioni critiche ma con segnali di miglioramento. L’aggressore è stato arrestato e accusato di omicidio di primo grado e altri reati.

Trump ha definito i due soldati “persone straordinarie”, sottolineando il coraggio delle forze dell’ordine e l’efficacia della sicurezza urbana: “Siamo orgogliosi del nostro esercito, della polizia e dei vigili del fuoco. Washington ora è una città sicura, e stiamo ottenendo risultati simili anche a Memphis, New Orleans e Chicago.”

Il presidente ha anche evidenziato il drastico calo delle immigrazioni illegali lungo il confine con il Messico, grazie alla collaborazione tra Guardia di Frontiera e esercito.

Economia

Trump ha illustrato i risultati economici della sua amministrazione, tra cui oltre 18 trilioni di dollari in nuovi investimenti da parte di aziende globali, con esempi come Toyota, che investirà 10 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Il presidente ha inoltre celebrato 46 massimi storici raggiunti dal mercato azionario e un Black Friday record nelle vendite online, sottolineando il rafforzamento della crescita economica interna.

Sanità e innovazione

Sul fronte sanitario, Trump ha evidenziato riduzioni dei prezzi dei farmaci fino all’80-90%, con esempi concreti come una terapia per la gestione del peso passata da 1300 dollari a circa 150-160 dollari negli Stati Uniti. Ha inoltre ribadito la critica a Obamacare, i tagli fiscali più grandi della storia americana e la riduzione delle regolamentazioni a favore di famiglie e imprese.

Diplomazia e pace globale

Trump ha concluso sottolineando il proprio ruolo nella gestione dei conflitti internazionali:“Ogni volta che finisco una guerra, dicono che dovrei ricevere il Nobel. Ma io non voglio il premio, mi interessa salvare vite umane.” Il presidente ha ricordato di aver posto fine a otto conflitti internazionali e di aver preso decisioni strategiche che hanno reso gli Stati Uniti più ricchi, sicuri e rispettati sulla scena globale.

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Italian, lives in the United States. He is a professional journalist accredited to the White House. He publishes reports and videos.

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